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Tampone gratuito per chi rifiuta il vaccino, Lopalco: «Doppio danno alla comunità»

Mercoledì 18 Agosto 2021
Tampone gratuito per chi rifiuta il vaccino, Lopalco: «Doppio danno alla comunità»

«Chi non vuole vaccinarsi e per tutta risposta pretende un tampone gratis ogni tre giorni rappresenta un doppio danno per la comunità». L'assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco sulla sua pagina facebook interviene sul dibattito green pass

Lopalco: tampone o vaccino per me pari non sono

Per l'assessore esiste un equivoco nato sin dall'inizio della pandemia: "immaginare" il tampone da puro e semplice metodo diagnostico a presidio di prevenzione. Così non è. «Il tampone serve ad individuare un portatore inconsapevole del virus SARS-CoV-2. Punto. Individuare i portatori è importante per bloccare le catene di contagio - scrive Lopalco - 
Ma nel momento in cui io faccio un tampone ed ottengo un risultato positivo, nei giorni precedenti ho serenamente contagiato chi mi stava vicino. Esiste un modo, ed uno soltanto, per prevenire l'infezione: vaccinarsi».

Green pass o tampone?

«Il dibattito che si è sviluppato in questi giorni intorno al green-pass obbligatorio è per molti versi surreale - prosegue l'assessre regionale - . Poiché per ottenere il green-pass O mi vaccino, OPPURE faccio un tampone ogni 48 ore, sembrerebbe che le due misure siano sovrapponibili e che un cittadino possa liberamente scegliere fra l'una o l'altra. Anzi, se qualcuno non ha voglia di vaccinarsi, la comunità dovrebbe farsi carico delle spese dei tamponi ripetuti necessari all'ottenimento del pass». 

Il tampone da effettuarsi almeno 48 ore prima per essere utilizzato in "alternativa" al green pass per accedere nei luoghi in cui viene richiesto insomma «è una misura eccezionale resa necessaria dal fatto che molti cittadini non hanno ancora potuto avere accesso al vaccino. Il principio è semplice: se io voglio vaccinarmi ma tu, Stato, non riesci ad offrirmi un vaccino, allora ho diritto a fare un tampone per dimostrare che in quel momento (forse) non sono contagioso e accedere ai più svariati servizi. Ma se tu, Stato, mi offri il vaccino ed io lo rifiuto, allora la storia cambia. Il diritto al tampone gratuito non ha più senso, oltre ad essere una pericolosa foglia di fico che di certo non impedisce il contagio e offre per giunta un senso di falsa sicurezza».

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E dunque in in Regione in cui la campagna di vaccinazione procede - la terza in Italia per somministrazioni secondo gli ultimi dati - e i cittadini hanno la possibilità di vaccinarsi «non solo il tampone non deve essere offerto gratuitamente, ma dovrebbe essere addirittura disincentivato. Fare tamponi a casaccio rappresenta un costo importante per la sanità pubblica perché impiega quelle stesse risorse (infermieri, laboratoristi, personale amministrativo) che in tempi di pandemia sono preziosissime».

Ultimo aggiornamento: 14:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA