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Mascherine a scuola, il sottosegretario Sasso: «Fa troppo caldo, è ora di togliere l'obbligo»

Lunedì 16 Maggio 2022
Mascherine a scuola, il sottosegretario Sasso: «Fa troppo caldo, è ora di togliere l'obbligo»

Secondo il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso è arrivato il momento di rimuovere l'obbligo di indossare le mascherine nelle aule scolastiche. «Una richiesta che mi è arrivata anche da tante famiglie, che ci sollecitano ad adottare una misura di buon senso per l'ultima parte dell'anno scolastico - afferma -. Come Lega lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi».

 

 

Mascherine a scuola, la richiesta di Sasso

«Tra l'altro, è ormai dimostrato che a scuola il rischio di contagio riguarda soprattutto le fasi di entrata e di uscita, non certo quando gli studenti sono seduti ognuno al proprio posto. Si potrebbe lasciare l'obbligo di indossare la mascherina solo quando ci si alza dal banco o si circola nei corridoi. Ci appelliamo ancora una volta alle autorità sanitarie affinché i protocolli siano rivisti al più presto: la decisione finale spetta al ministro Speranza, che mi auguro si dimostri più in sintonia con il Paese reale rispetto a quanto fatto finora», conclude il sottosegretario della Lega.

 

 

Infettivologi: rischioso toglierle

Sulla possibilità che si tolga l'obbligo delle mascherina al scuola, come invocato dalla Lega, interviene Claudio Mastroianni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e ordinario di Malattie infettive all'Università Sapienza di Roma. «Anche l'anno scorso in questi stessi giorni avevamo il caldo e si portavano le mascherine a scuola. Mi sembra questo - evidenzia - un dibattito solo politico e non scientifico. È il calo o meno dei contagi e non le temperature a stabilire se le misure si possono cambiare. Il virus circola ancora molto».

 

Mascherine, resta obbligo in aereo

Sui voli in partenza dall'Italia, da oggi, si continua ad indossare la mascherina sui voli. L'ordinanza in vigore prevede che l'obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto ed aerei permanga infatti fino al prossimo 15 giugno. Pertanto, nel rispetto della regolamentazione Enac (Ente nazionale dell'aviazione civile), ai passeggeri in partenza dall'aeroporto di Fiumicino con voli Lufthansa, Air France, Swiss e Austrian Airlines, Singapore Airlines e di altre compagnie, viene chiesto di continuare ad indossare il dispositivo di protezione di naso e bocca, del tipo FFP2, quando si sale a bordo dell'aereo. Personale delle compagnie invitano i passeggeri ad indossarle prima dell'imbarco. È la linea delle compagnie aeree battenti bandiera estera operanti in Italia sulle linee giuda emanate dall'Ecdc-Aesa (Agenzia europea sicurezza aerea) rispetto all'uso delle mascherine. Se gli Stati di partenza o destinazione richiedono l'uso di mascherine nei trasporti pubblici gli operatori aerei dovrebbero richiedere ai viaggiatori ed equipaggi di indossare una mascherina oltre la data di oggi; negli Stati dove non è richiesto tale utilizzo, da oggi operatori aeronautici ed aeroportuali «dovrebbero continuare ad incoraggiare passeggeri ed equipaggi ad indossare la mascherina sul volo come nello scalo aereo».

 

 

«Visto che si parte dall'Italia ed onde evitare possibili multe - viene spiegato dai rappresentanti dei vettori europei nello scalo romano - anche se il Paese di destinazione non prevede l'uso di mascherina sui mezzi di trasporto, come ad esempio la Svizzera, continueremo a chiedere ai passeggeri di indossare il dispositivo FFP2 sull'aereo».

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA