Meteo pazzo, e l'infuenza ne approfitta: temperature in picchiata, 120mila a letto

di Lorena Loiacono

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Termometri impazziti, con la colonnina di mercurio che sale e scende da un giorno all'altro mettendo a dura prova la salute degli italiani. E non solo, a rischio anche allergie e coltivazioni. In questi giorni infatti si andrà dai quasi 30 gradi a minime sotto i 10 gradi. L'estate, arrivata in ritardo dopo un mese di agosto piovoso neanche fosse novembre, si è poi prolungata per quasi tutto settembre con temperature ben più alte della norma. Tanto che, chi ha prenotato le vacanze per settembre, ha trovato un mese perfetto per stare sulle spiagge, affollate anche dai pendolari del fine settimana. L'atmosfera estiva si respira anche in città, con le zanzare che impazzano neanche fosse piena stagione. 

«Siamo stati fino ad ora con 4 gradi di temperatura sopra la media stagionale ha spiegato la dottoressa Franca Mangianti, presidente dell'Associazione Bernacca ora scenderemo sotto la media e lo sbalzo termico sarà decisivo». Decisivo per cosa? Per i cosiddetti malanni di stagione. «Sono già 80mila italiani a letto con virus similinfluenzali come febbre e riniti, mal di gola e tosse ha sottolineato il virologo Fabrizio Pregliasco dell'Università di Milano entro la settimana arriveremo a 120mila. Così si rischia di arrivare debilitati all'influenza vera e propria, quella di fine anno». A provocare le prime febbri è proprio al temperatura, che sale e poi scende in picchiata. 

In questi giorni subirà un brusco calo: per poi risalire nel fine settimana anche fino a sfiorare i 30 gradi come a Roma e Firenze. Non solo, a complicare le giornate arriverà anche il tasso di umidità pronto ad impennarsi fino a superare il 50% come accadrà entro domenica a Roma, Milano e Venezia, Torino e Palermo dove sfiorerà addirittura il 70%. Ma se da un lato l'umidità farà percepire le temperature come più calde, dall'altro ci sarà il vento pronto a soffiare. Gelando di fatto il sudore degli italiani, che si ritroveranno poi con inevitabili malanni. 
E' la bora che da Venezia e Trieste sta spazzando via l'aria calda, così come il vento che continuerà a soffiare fino al fine settimana anche sull'Italia centrale.

Intanto nei campi c'è chi gioisce, come la Coldiretti, per il boom imprevisto di funghi in tutta Italia, grazie alle piogge e per l'arrivo ad alta quota, come sta accadendo a Belluno, del vino, degli ulivi sui pendii delle Dolomiti e delle primizie orticole. 
Mercoledì 26 Settembre 2018, 08:58 - Ultimo aggiornamento: 26-09-2018 16:47
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