Omicron 2, Pregliasco: «I contagi crescono per colpa delle riaperture e della variante»

Giovedì 28 Aprile 2022
Omicron 2, Pregliasco: «Contagi che crescono colpa delle riaperture e della variante»

I contagi Covid in salita tengono alta l'attenzione. Il virologo Fabrizio Pregliasco spiega l'aumento dei casi che si sta registrando nelle ultime settimane: «Le riaperture e gli effetti di Omicron 2, molto diffusiva, hanno creato questo rimbalzo in alto dei contagi. Un dato che ci aspettavamo», le sue parole. Per maggio e oltre Pregliasco si dice comunque «ottimista» perché «l'aumento delle temperature e una maggiore attività sociale all'aperto porteranno ad un miglioramento, come accaduto nei due anni passati».

 

Covid, Gimbe: tornano a salire i nuovi casi settimanali (+22,7%)

 

L'aumento dei casi in Italia

L'ultima settimana - 20-26 aprile - ha mostrato un andamento ambivalente della situazione Covid in Veneto. Secondo le rilevazioni della fondazione Gimbe si è registrata una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi, 1.513 su 100.000 abitanti, e un aumento dei nuovi contagi, +14,4%, rispetto alla settimana precedente. Nella regione risultano sotto la media nazionale i posti letto in area medica (10,2%) e in terapia intensiva (1,8%) occupati da pazienti Covid. La percentuale di popolazione (sopra i 5 anni) che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 6,1% (media Italia 7,2%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid da meno di 180 giorni, pari al 6,6%.

GALLI COSA DICE - «I dati che indicano ulteriore crescita del contagio da Sars-Cov-2 »non mi stupiscono. Ed è difficile da negare l'effetto Pasqua, con una ripresa più o meno prevedibile della circolazione virale, tra l'altro sottostimata perché non si fanno più test e le varianti che circolano sono particolarmente diffusive». Lo afferma all'Adnkronos Salute Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, commentando i dati del report Gimbe di oggi che evidenziano una crescita dei contagi del 22,7% e dei decessi del 20%. Le morti, però, precisa Galli «sono ovviamente legate a infezioni precedenti a Pasqua. Vedremo nelle prossime settimane quale sarà l'andamento». Le feste pasquali hanno influito sui dati per «la maggiore circolazione delle persone, un maggior numero di incontri. Elementi che, con le varianti di Omicron altamente diffusive, creano le condizioni ideali per l'aumento dei contagi». Galli ribadisce, ancora una volta che «c'è un'evidente discrepanza tra i dati reali e quelli ufficiali nel nostro Paese. Se prendiamo i numeri degli ultimi 28 giorni in Italia risultano 1.711.000 casi e 3.889 morti, in Germania 3.466.000 casi e 5.600 morti. In Francia 3 mln di casi e 3.400 morti. Differenza difficile da spiegare se non per il fatto che i casi, ultimamente, non li registriamo. La differenza casi-decessi, non può essere così diversa rispetto a quella francese e tedesca», si dice convinto l'infettivologo.

 

Ultimo aggiornamento: 14:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA