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Omicron 5, poi Centaurus: nuova ondata a fine estate o in autunno? Ricciardi: «Picco mortalità se impreparati»

Lunedì 1 Agosto 2022
Omicron 5, poi Centaurus: nuova ondata a fine estate o in autunno? Ricciardi: «Picco mortalità se impreparati»

Omicron 5 è ormai dominante in tutto il mondo. In Italia il picco di contagi è stato raggiunto e, sembra, superato, con una fase di discesa che potrebbe regalare un agosto con meno casi in attesa del calo del numero di decessi (solitamente in "ritardo" di un paio di settimane). Il tema ora è capire cosa accadrà nei prossimi mesi. All'orizzonte si sta affacciando la variante Centaurus, emersa prima in Inda e ora apparsa anche in altri Paese, compreso qualche caso identificato anche in Italia. Arriverà una nuova ondata? Quando potrebbe iniziare? E la risposta immunitaria data dal vaccino e dalle precedenti infezione quanto ci proteggerà? 

Da Omicron 5 a Centaurus: cosa accadrà? 

Ricciardi: «Tasso mortalità preoccupa»

I tanti decessi che ancora si registrano per Covid-19 rappresentano «un livello di preoccupazione e di allarme elevato, perché se abbiamo avuto tanti morti in una fase 'favorevole' come quella estiva, cosa dobbiamo aspettarci in autunno? Se ci arriviamo con la bassa copertura vaccinale della quarta dose e con misure di sanità pubblica saltate, ci può essere davvero un picco di mortalità preoccupante». Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e docente di igiene all'Università Cattolica. Con l'inizio di agosto, osserva, «vediamo che si sta appiattendo la curva epidemica, come avevamo previsto, con il picco probabilmente raggiunto alla fine di luglio. Ora dovremmo avere una stabilizzazione questo mese. Con una coda di decessi ancora importanti - precisa Ricciardi - perché riguardano patologie che si sono originate circa 2 settimane fa».

 

Pregliasco: «Nuova ondata tra 2-3 mesi»

La sottovariante BA.2.75 di Sars-CoV-2, ribattezzata Centaurus dai social, ha i numeri per diventare «la prossima protagonista» della pandemia di Covid-19. In merito, il virologo Fabrizio Pregliasco ha pochi dubbi: «Credo davvero - spiega all'Adnkronos Salute - che» questo nuovo sottolignaggio di Omicron, trovato anche in Italia come certifica l'ultimo monitoraggio Covid Istituto superiore di sanità-ministero della Salute, «possa essere una sottovariante candidata ad alimentare la prossima onda di contagi fra 2-3 mesi», stima il docente di Igiene dell'università Statale di Milano, direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi. «I dati relativi alle mutazioni di Centaurus - sottolinea - riferiscono una maggiore affinità» del nuovo sottolignaggio «per i recettori Ace2» delle cellule umane, quindi «una maggiore capacità di trasmissione, superiore a quella della Omicron attualmente dominante». BA.2.75 mostra «poi anche una possibilità di sfuggire alla risposta immunitaria pregressa. Una potenzialità che, se confermata, può appunto garantire a questa sottovariante di diventare protagonista. Non ci sono invece al momento dati su una maggiore gravità di Centaurus». Questo parametro «si potrà valutare solo su una casistica più ampia», precisa Pregliasco. «Resto comunque della mia idea», ribadisce l'esperto: «Le prossime saranno onde a digradare, come quelle disegnate da un sasso buttato in uno stagno», ripete Pregliasco. L'entità delle risalite dei contagi dipende infatti dalla popolazione suscettibile all'infezione e «tutto sommato siamo molto freschi di un gran numero di contagi, il che mi fa prevedere onde future, ma in discesa». Complice anche, si spera, l«effetto rivaccinazione'.

Galli: «Possibile aumento casi già prima dell'autunno»

«Al momento serve capire se Centaurus, nuova sottovariante di Sars-Cov-2, sia più diffusiva della precedente e, soprattutto, se sia in grado di sfuggire alla risposta immunitaria attivata dalle varie Omicron fino ad ora circolate. Se così fosse ci possiamo aspettare che contagi in maniera importante. E non aspetterà l'autunno per farlo. In questo contesto l'unico fattore favorevole è che i bambini non vanno a scuola». Lo spiega all'Adnkronos Salute Massimo Galli, già direttore del reparto malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano secondo il quale se la contagiosità di Centaurus si confermasse «ne scopriremo gli effetti in tempi brevi». «Quello che sappiamo su questa sottovariante dall'esperienza in India - aggiunge - è che si è diffusa a una velocità 13 volte superiore rispetto a Omicron 5. Parliamo però di un Paese diverso dal nostro e i dati non possono essere 'importatì in maniera diretta: è necessaria una verifica nel diverso contesto. Ma il concetto di fondo è che può trattarsi di una variante che 'corrè. Fino ad oggi ogni variante più diffusiva è stata responsabile di un'ondata pandemica. E questo preoccupa. Centaurus, però, arriva in una situazione in cui ci sono moti vaccinati e molti guariti da un Omicron. Servirà vedere se questa situazione comporterà un certo grado di difesa. In ogni caso serve ancora attenzione e sorveglianza». Questa, conclude Galli, «è un'ulteriore indicazione che la storia non è finita e smentisce chi si illude che i virus vadano in vacanza», conclude.

Ultimo aggiornamento: 3 Agosto, 08:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA