Omicron, i bambini come vanno protetti? Le 5 regole per i genitori, dai contatti in famiglia alle mascherine

Mercoledì 5 Gennaio 2022 di Giampiero Valenza
Omicron, i bambini come vanno protetti? Le 5 regole per i genitori, dai contatti in famiglia alle mascherine

I consigli per fare in modo che i bimbi non vengano contagiati dal Covid-19 si contano sulle dita di una mano. Negli Usa, infatti, ne hanno contati 5 per cercare di sensibilizzare i genitori. Crescono i casi nei bimbi, anche a causa della variante Omicron che ha aumentato moltissimo la trasmissibilità. A indicarli, Allison Messina, responsabile delle malattie infettive del Johns Hopkins All Children’s Hospital e Sarah Ash Combs, medico di medicina d’urgenza nell’Ospedale pediatrico nazionale di Washington. Sono stati loro ad averli descritti all’emittente tv Usa Abc.

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I consigli per i genitori: come evitare il contagio

1. Prendi sul serio Omicron, soprattutto se tuo figlio non è ancora vaccinato

«Ho visto molti bambini precedentemente sani essere colpiti dal Covid – dice Ash Combs – Credo che come genitore si voglia fare tutto il possibile per evitare di mettere un figlio in quella situazione. Sfortunatamente non c’è un forte elemento che può predire se il bimbo sarà sfortunato e colpito più duramente da questo ceppo». La causa della maggiore contagiosità tra i più piccoli non deriverebbe, secondo gli studiosi, da dinamiche del virus, ma più semplicemente dal fatto che ci sono larghe fasce di bambini non vaccinati. Il suggerimento che indicano è di far vaccinare i propri figli (se rientrano nelle fasce d'età che possono farlo) e assicurarsi che tutti gli adulti che interagiscono con loro lo siano altrettanto.

2. Torna a mettere la mascherina in pubblico, specie in ambienti chiusi

«Preferirei mandare i bambini a scuola, sia vaccinati sia con le mascherine, perché qualsiasi protezione ‘multilivello’ che si può ottenere è la migliore», commenta Ash Combs. Lavarsi le mani e distanziamento sociale sono importanti per contenere questa nuova ondata.

 

3. In caso di dubbio, prima del tampone, prendersi cura del bimbo come se avesse il Covid

Alcuni sintomi del Covid-19 sono simili a quelli della comune influenza, con raffreddore, naso che cola, febbre e tosse. L’unico modo per diagnosticarlo è con un test tampone. Nel frattempo, se si ha qualche dubbio, l’importante è prendersi cura di lui come se avesse la patologia. Il principio di presunzione è essenziale.

4. Rallenta i grandi incontri tra le famiglie

«In un momento come questo, con la variante Omicron, stiamo vedendo così tanti casi. Probabilmente non abbiamo ancora raggiunto il nostro picco: questo è il momento di prestare maggiore attenzione a limitare gli appuntamenti di gioco e a limitare i grandi incontri, almeno fino a quando i numeri dei casi iniziano a diminuire», dice Messina.

5. Mantieni una buona igiene delle mani, ma senza tanto stress per il lavaggio di giochi condivisi o delle maniglie delle porte

La pulizia è importante, ma non bisogna vivere in una “bolla” antisettica. Il rischio di contagio attraverso le superfici è basso. «Non credo che dobbiamo impazzire come abbiamo fatto originariamente durante la quarantena», commenta Combs. Una buona regola da seguire è il lavaggio delle mani, per almeno 20 secondi. «Gli appuntamenti di gioco con più famiglie di bambini piccoli che amano condividere la loro saliva, i loro starnuti e tosse, probabilmente non è una buona idea, prosegue la specialista - Ma in realtà per i bambini più grandi che sono in grado di usare un fazzoletto e tenere le mani a posto, non c’è bisogno di preoccuparsi molto se condividono un libro o un altro oggetto».

 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio, 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA