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Omicron, Bassetti: «La pandemia è finita. Dall'autunno addio a bollettini e quarantene»

Venerdì 5 Agosto 2022
Covid, Bassetti: «La pandemia come la conoscevamo è finita, dall'autunno stop quarantene e bollettini»

«La situazione attuale, nonostante la fiammata estiva di contagi, non è paragonabile a quella della pandemia così come la abbiamo vissuta nel 2020 e nel 2021». A dirlo è Matteo Bassetti Direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

Siamo quindi alla fine di un incubo durato due anni? Secondo l'esperto il Covid rimane un "osservato speciale" ma dobbiamo uscire dalla logica dell'emergenza: «Dovremo imparare a convivere con il virus, sapendo che ci potrebbero essere picchi di contagi in alcuni periodi del'anno, come per l'influenza stagionale. Lo dicono i dati dell'Ecdc: se il Covid è stato la terza causa di morte nel mondo nel 2020 e nel 2021, è probabile che dal 2022 e negli anni successivi diventerà una tra le tante malattie, attualmente è già tra l'ottavo e il decimo posto».

Centaurus, Bassetti: «Se prenderà il sopravvento, possibile fiammata a ottobre»

In Italia raggiuna un'elevata immunità 

A sostegno delle sue parole, Bassetti fa il punto della situazione in Italia e dell'ondata estiva: «Ad oggi c'è sicuramente un'elevata circolazione del virus, ma di fatto poche persone sono ospedalizzate a causa della polmonite e con un quadro clinico dovuto al Covid». Il virus è dunque meno pericoloso? «Più che altro siamo più immuni contro le forme gravi, grazie al vaccino che copre il 90% della popolazione e all'elevata contagiosità della variante Omicron». 

Da qui anche la critica al bollettino quotidiano dei contagi che continua a riportare una media di tra i 100 e 200 morti al giorno per Covid e un alto numero di ricoveri: «La realtà è che abbiamo un problema nel conteggio dei casi. Nei bollettini ufficiali, vengono conteggiati come "ricoveri per covid" anche i ricoverati per altre patologie che hanno un tampone positivo. Così come sono considerati "morti per Covid" anche i decessi dovuti ad altre patologie o problemi, ma che avevano un tampone positivo. In questo modo non ci rendiamo conto davvero della situazione». Al posto del conteggio quotidiano Bassetti propone l'idea di un bollettino settimanale dei casi: «Siamo l'ultimo paese nel mondo che mantiene questo sistema, che non serve a nulla se non a creare panico tra la popolazione».

Cosa accadrà in autunno? 

Per l'autunno il virologo sottolinea che è possibile un rialzo dei contagi, ma questo non deve allarmarci né far tornare la logica dell'emergenza o addirittura al lockdown:  «Sappiamo che il virus, come molti altri, ha dei picchi stagionali, delle fiammate. Dobbiamo agire razionalmente utilizzando i vaccini per proteggerci dalle forme gravi e gestire l'infezione. È quello che abbiamo fatto negli anni passati con la vaccinazione e che ci ha consentito di vivere un 2022 molto diverso dai due anni precedenti».  

Vaccini, in arrivo quello aggiornato 

Per far sì che il virus rimanga "sotto controllo" il vaccino è uno strumento fondamentale e per questo Bassetti richiama l'attenzione sulla quarta dose: «Molti hanno fatto la terza dose a gennaio, le difese tendono a declinare con il tempo ed è importante un richiamo. Ad ora, la campagna vaccinale estiva per la quarta dose non ha avuto i risultati sperati, coinvolgendo poco più di un milione di persone. Per essere tranquilli il prossimo anno serve una campagna molto più ampia a ottobre mirata ai fragili e agli over 60». La speranza è anche quella di un "vaccino aggiornato contro le varianti", che dovrebbe essere approvato in settimana da Ema».    

 

Incognita Centaurus, è più pericolosa?  

Matteo Bassetti rassicura su  Centaurus, sottovariante di Omicron 2 (nome scientifico Omicron Ba 2.75). La nuova variante comparsa in India è stata rilevata in Italia la scorsa settimana: «È possibile che diventi predominante, insieme a Omicron 5, visto che secondo gli studi sembra più contagiosa. Tuttavia dai dati disponibili non sembra essere più grave, non ha un quadro clinico più preoccupante». 

Quarantena per i positivi "da eliminare" 

Insomma con un monitoraggio attento e l'uso dei vaccini è possibile che dopo due anni di pandemia si riesca ad uscire dall'emergenza e a convivere "pacificamente" con il virus. Questo consentirebbe di trattare il Covid come le altre malattie eliminando anche l'ultima restrizione rimasta, cioè la quarantena per i positivi: «Andava fatto tre mesi fa, è già tardi» conclude Bassetti «Io sono per una quarantena light, stai a casa finchè hai sintomi, quando questi finiscono esci con la mascherina. La politica ha scelto invece una "linea dura" che a mio avviso, è stata controprudecente: mantenendo la quarantena obbligatoria ad oggi il risultato è che le persone fanno il tampone fai da te e non si autodenunciano come positivi. E il virus continua a circolare». 

Ultimo aggiornamento: 7 Agosto, 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA