Pizza e delfini per i piccoli diabetici:
le novità dell'Università Vanvitelli

Domenica 26 Gennaio 2020 di Melina Chiapparino

La medicina diventa divertente e persino gustosa per i bambini diabetici dell'azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli. Nel centro regionale di diabetologia pediatrica diretto da Antonio Giordano, la novità per i piccoli pazienti è che potranno mangiare tranquillamente la pizza, senza che la glicemia si alzi. E non si tratterà di una pizza qualunque ma di quella cucinata dalle loro mamme grazie ad una ricetta sperimentale. Non solo.

Per i bimbi, le visite mediche, gli esami e le attese in ambulatorio potranno persino diventare momenti allegri e divertenti grazie all'inaugurazione dei nuovi locali allestiti con scenari marini. Le pareti e le sale ambulatoriali sono state colorate e arricchite di disegni che le popolano di pesci sorridenti e alghe amiche. A rapire ancora di più l'attenzione dei bimbi sarà anche un piccolo acquario, vero, allestito nella sala d'aspetto dell'ambulatorio. 

Per quanto riguarda la pizza dedicata ai bimbi diabetici, il team di Giordano ha illustrato i risultati delle ricerche, sottolineando che con un impasto a lunga lievitazione, la glicemia è più stabile e molto facilmente gestibile. Contrastando, così, la teoria secondo la quale la pizza provoca un aumento della glicemia non facilmente controllabile con l'insulina.

La conferma è arrivata dal team medico guidato da Dario Iafusco, che ha snocciolato per la prima volta ai genitori dei piccoli pazienti i dati clinici risultati in linea con quelli dello Studio sperimentale condotto negli ultimi due anni insieme al professore Ohad Cohen dell'Università di Tel Aviv e alla professoressa Paola Vitaglione, della Facoltà di Agraria della Federico II. 
 
Lo studio ha riguardato i bambini seguiti dal Centro che sono complessivamente 1.100. Il 90% di loro è stato monitorato a distanza grazie alla trasmissione dei dati del sensore glicemico che indossano, uno strumento che misura 24 ore su 24 i livelli di glucosio nell’organismo. Tutti i pazienti in telemonitoraggio sono stati osservati durante il consumo della pizza, a casa, preparata seguendo la ricetta fornita e l'osservazione è durata sei mesi. 

«Cerchiamo di rendere meno difficile possibile la permanenza dei bambini in ospedale - ha spiegato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Giordano - l’accoglienza non è un concetto astratto è una condizione fondamentale per i pazienti, in particolar modo se sono bambini». «A questo si aggiunge l’alta specializzazione che offre il Centro diabetologico pediatrico capace di offrire una assistenza qualitativa notevole - aggiunge Giordano - non a caso è anche riferimento nazionale per lo studio e l’applicazione delle tecnologie nella terapia e nella gestione del diabete». 
 
Infine, durante l'inaugurazione dei locali del Centro diabetologico ispirato ai fondali marini, é intervenuta in qualità di testimonial, Monica Priore prima nuotatrice diabetica in Europa ad attraversare lo Stretto di Messina. «Sono qui per testimoniare che possiamo avere una vita felice e attiva per questo ho scritto un libro, “Il Grande salto, storia di un delfino che ha spiccato il volo” per raccontare i sacrifici e gli ostacoli trovati durante la mia vita.-ha detto Priore- ma sono la conferma che è possibile raggiungere grandi traguardi». 

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