Polmonite minaccia l'Italia,
ecco come difendersi

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di Ettore Mautone

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Epidemia di polmonite nel basso bresciano, oltre 150 casi registrati negli ultimi giorni, soprattutto a carico di soggetti anziani, e due decessi. Ma si brancola ancora nel buio per individuare la causa. Il vettore potrebbe essere un virus, un batterio o un protozoo. Nessuno può dirlo finché non sarà isolato e campionato. Con l'aiuto di Maria Triassi, direttore del dipartimento di prevenzione, igiene e sanità pubblica dell'Università Federico II di Napoli, ecco alcune risposte alle domande che tutti si pongono in queste ore.

Quali microrganismi provocano polmoniti?
Molti virus, batteri e protozoi, anche non specifici, possono localizzarsi a livello polmonare e dare luogo a una infezione di quest'organo. Nel caso di focolai epidemici, come a Brescia, localizzati tutti nella stessa area esiste presumibilmente un'unica fonte e un unico agente infettivo responsabile.

Quale microrganismo è il maggiore indiziato di questa strana epidemia di polmonite?
La Legionella: questo batterio, che ai primi esami non era stato individuato, sarebbe comparso da analisi di amplificazione genetica (con tecnica Pcr) effettuata sui muchi di alcuni pazienti. Ma si tratta di notizie allo stato non ancora confermate da fonti ufficiali. I sintomi parlano di polmoniti gravi in anziani concentrate in un periodo dell'anno, quello del rientro dalla ferie, in cui gli impianti idrici sono stati fermi e dunque a rischio per questa infezione.

Esistono alternative a questa ipotesi?
Se non fosse Legionella potrebbe allora essere un nuovo agente infettivo, ovvero la modifica di qualche altro virus, batterio o protozoo conosciuto mutato e diventato virulento. Solo gli esami microbiologi in corso, effettuati su tamponi di liquidi biologici e sangue del pazienti, potranno dire esattamente l'origine di questo focolaio epidemico.

Qual è la fonte più probabile dell'infezione?
L'acqua per i consumi civici. Per dare una risposta definitiva bisogna aspettare i risultati certi delle batterie di esami microbiologici e genetici in corso sui pazienti mentre quelli sulla potabilità delle acque hanno già dato esito negativo.

Quali sono le notizie certe?
La sintomatologia dei pazienti: ossia gli oltre 150 casi di polmonite che si sono verificati in persone non più giovani, e dunque meno forti dal punto di vista immunitario, con un quadro clinico di infezione polmonare molto simile a quello che conosciamo per la Legionella tutti concentrati i una stessa area e dunque infettati dalla stessa fonte che, allo stato, resta ancora sconosciuta.

I condizionatori possono essere implicati?
No, non giustificherebbero un'epidemia così massiccia.

Come fa l'acqua potabile a diventare pericolosa?
Dipende dalla struttura degli impianti idrici. Se esistono serbatoi e impianti di sollevamento diventa più probabile la stagnazione, l'aumento della temperatura e la crescita di batteri e microrganismi. Se l'acqua fosse stata stagnante per il periodo estivo con l'abbassamento dei consumi è più probabile che abbia diffuso il germe.

Quali sono gli elementi di cui tenere conto per pensare alla Legionella?
La stagnazione dell'acqua negli impianti idrici e di condizionamento, la presenza di una temperatura dell'acqua costante attorno ai 37 gradi.

Come scongiurare il rischio di Legionella e in generale di infezioni attraverso l'acqua?
Fondamentale è lo stato di manutenzione degli impianti idrici compresi i serbatoi delle case estive.

Come si effettua la manutenzione degli impianti idrici?
Esistono regole precise. Gli impianti dove vi sia acqua stagnante vanno sempre periodicamente ripuliti, svuotati e disinfettati con l'aggiunta di cloruri. Anche la rete idrica dell'acqua potabile deve sottostare a norme di costante manutenzione degli impianti e dei terminali, soprattutto riguardo ai filtri. Dove vi siano docce il calcare va periodicamente rimosso perché è una delle fonti e favorisce la ripresa del batterio. Ma bisogna stare attenti soprattutto all'acqua stagnante dei serbatoi e degli impianti di irrigazione.

Quali le norme di igiene e prevenzione generali per l'uso delle acque?
Far scorrere sempre l'acqua prima di utilizzarla. Pulire periodicamente i filtri dal calcare. Alternare la fuoriuscita di acqua calda e fredda dai rubinetti. Stare lontani dal pulviscolo dell'acqua evitando di inalarla. Pulire dal calcare le docce. Evitare che l'acqua resti stagnante nei tubi per l'irrigazioni di orti e giardini.
 
Lunedì 10 Settembre 2018, 14:57 - Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 10:18
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