Polo oncologico, via al consorzio
della Rete A.M.O.Re

Prima Alleanza, poi Fondazione e ora Consorzio. La Rete A.M.O.Re, costituita un anno fa dai poli oncologici di Campania, Puglia e Basilicata, compie un nuovo passo avanti come informa una nota. Oggi il Pascale di Napoli, il Crob di Rionero in Vulture e l'Istituto dei tumori di Bari hanno gettato le basi per diventare a tutti gli effetti un istituto giuridico. Il neonato Consorzio coordinerà e regolerà le iniziative comuni per lo svolgimento delle attività scientifiche e assistenziali. Avrà sede a Mercogliano, presso il CROM, struttura di ricerca dell'Istituto Pascale di Napoli, e presidente è stato nominato il direttore generale del polo oncologico partenopeo, Attilio Bianchi. Il Consorzio «rafforza, dunque, l'obiettivo della Rete che è quello di promuovere iniziative congiunte di sperimentazione e innovazione gestionale, attività di formazione professionale e sviluppo di progetti di ricerca oncologica traslazionale in rete». Un altro passo in avanti «anche nella prospettiva di realizzare il progetto più ambizioso: la nascita della Rete delle Reti oncologiche delle regioni meridionali per la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici e la presa in carico di tutti i pazienti affetti da tumore». «Dalla prima convenzione interregionale - dice Attilio Bianchi - tra l'Istituto dei tumori di Napoli, l'Irccs di Bari, il Crob di Rionero in Vulture nel giro di un anno è nato un nuovo modello di sanità in grado di coniugare al meglio ricerca integrata, best pratics con i bisogni in continua evoluzione. Una svolta, insomma, per la assistenza oncologica nel Sud Italia»
Mercoledì 28 Novembre 2018, 15:41
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