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Presidi, lo stop alle reggenze multiple
«Priorità ai dirigenti del concorso 2011»

Giovedì 30 Giugno 2022 di Elena Romanazzi
Presidi, lo stop alle reggenze multiple «Priorità ai dirigenti del concorso 2011»

Da 11 anni attendono di essere assunti. Di poter prendere finalmente in mano le redini di una scuola. Sono gli idonei del concorso regionale per dirigenti scolastici datato 2011 passato attraverso diverse sentenze tra Tar e in ultimo al Consiglio di Stato. I posti per loro fino ad oggi non sono usciti. Tra mobilità interregionale e scuole dimensionate per effetto della legge di Bilancio durante la pandemia, il sogno dei dirigenti, è rimasto nel cassetto. Ed ora si apre la possibilità di guidare una scuola. O almeno così si spera. Lo scenario può cambiare per effetto dell'approvazione in via definitiva due giorni fa (manca la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale) del decreto legge (numero 36) relativo alle misure per l'attuazione del Piano nazionale di Ripresa e resilienza (il Pnrr), nel quale sono inserite diverse norme per la scuola e per l'università.

Le scuole dimensionate durante la pandemia, in sostanza, potranno finalmente avere un dirigente scolastico e un direttore dei servizi Generali e amministrativi (Dsga) eliminando la valanga di reggenze nel territorio. Sembra cosa fatta. Ma in realtà è tutto in evoluzione. I vincitori del concorso del 2011 per avere una speranza devono attendere che il ministro dell'istruzione rimetta mano agli organici. Allo stato attuale in Campania sono previste complessivamente 44 nomine di dirigenti scolastici su 387 a livello nazionale, a fronte di ben 116 reggenze. Bene di questa quota il 60% è destinato alla mobilità interregionale, ovvero ai dirigenti scolastici campani che da anni si trovano fuori regione. Alla fine a conti fatti per effetto della misura della quota stabilita per legge sarebbero solo 9 le nuove assunzioni di dirigenti ed ecco che è scattata la protesta della Uil scuola Campania.

«La Uil Scuola della Campania rivendica con determinazione la rimodulazione degli organici - scrive in un documento Roberta Vannini, segretario regionale scuola Uil Campania - allo scopo di coprire anche tutte le 80 scuole della nostra regione che hanno un numero di alunni compreso fra 500 e 600. Solleciteremo l'Usr della Campania affinché si definiscano insieme i nuovi numeri, condividendo i criteri per la procedura di mobilità e le conseguenti operazioni di nomina sui posti vacanti. Nella nostra regione ci sono ancora i vincitori del concorso 2011 in attesa di nomina». In sostanza o si rimette mano agli organici aggiungendo ai 44 posti previsti almeno altri 80 o il rischio è che le scuole restino (sono 116 le reggenze in Campania ndr) ancora scoperte e i vincitori di concorso senza una sede. Con l'incremento dell'organico da parte del ministero si esaurirebbe completamente la graduatoria del 2011.

Guido Marone ha promosso il ricorso, poi vinto al Consiglio di Stato, per l'inserimento nella graduatoria di oltre il 90% degli idonei del concorso del 2011. «Con l'approvazione della norma in Parlamento - spiega - finalmente si ripristina la legalità consentendo ad aspiranti Dirigenti scolastici, che attendono l'immissione in ruolo da anni di ottenere l'agognato e meritato riconoscimento. D'altronde, lo stesso Ufficio scolastico ha riconosciuto tale diritto alla retrodatazione dell'immissione in ruolo del Ds della graduatoria di merito del concorso 2011».

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