Zona bianca, gialla e arancione: cosa cambia per chi ha il Super Green pass e chi solo il tampone

Venerdì 26 Novembre 2021 di Francesco Malfetano
Super Green pass, dalla zona bianca all'arancione: cosa cambia per vaccinati e No vax

Palestre sì, ma cinema no. Impianti da sci e alberghi anche, ma niente ristoranti. A partire dal 6 dicembre in Italia, con l'obiettivo di limitare la crescita dei contagi già in corso, farà il suo esordio la versione "rafforzata" del Green pass. Ovvero un Qr code ottenibile solo sottoponendosi alla vaccinazione anti-Covid oppure dopo la guarigione, e non più dopo un tampone, molecolare o antigenico che sia. Uno strumento che, affiancato a quella "base" già in uso, traccerà differenti possibilità per vaccinati e non a seconda del colore della regione in cui ci si ritrova.

 

 

 

Super Green pass, tutte le regole e cosa cambia per i no vax

 

 

Zona bianca

Al momento il bianco è il colore prevalente nella Penisola e prevede fin da subito numerose differenze tra chi si è sottoposto alla profilassi e chi no. In particolare con l'ultimo decreto firmato dal governo di Mario Draghi viene reso obbligatorio, dal 6 dicembre e almeno fino al 15 gennaio, il cosiddetto Super Green pass per accedere a tutti i servizi di ristorazione al chiuso, a spettacoli ed eventi sportivi (per cui sono inclusi cinema, teatri, arene e sale da concerto oltre a stadi e palazzetti), a feste e discoteche, oltre che alle cerimonie pubbliche. Non solo, si è esteso anche l'uso del pass "base". Servirà infatti il tampone per accedere anche ai trasporti locali (bus, metro, tram e treni regionali) e non più solo, come accaduto fino ad oggi, per i treni a lunga percorrenza. Inoltre diventerà obbligatorio esibire il Green pass - anche ottenuto attraverso un test antigenico - per accedere agli spogliatoi dei circoli sportivi, anche se l'attività di per sé viene poi svolta all'aperto (e quindi non è necessario il lasciapassare). Discorso simile per gli hotel: dal 6 dicembre servirà il pass "base" per soggiornare. 

 

 

 

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Zona gialla

Per i non vaccinati, al netto dell'obbligo di mascherina obbligatoria all'aperto, il passaggio in zona gialla non comporta nuove limitazioni. Continueranno infatti a non poter frequentare ristoranti, cinema, stadi e discoteche. Stesso discorso per i vaccinati che però, a differenza del passato, non subiranno più le limitazioni previste per le tavolate (in giallo è vietato sedersi in più di 4 al ristorante se non si è conviventi) così come per la capienza di cinema e teatri (che resta al 100%) o degli stadi (al 75%). Sempre però ricordando che la mascherina, anche all'aperto è obbligatoria per tutti. 

 

 

Zona arancione

Anche in arancione per i vaccinati non cambia nulla. Nel decreto infatti si stabilisce come le restrizioni e le limitazioni previste per questa fascia non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green Pass rafforzato. A differenza del passato restano liberi gli spostamenti anche al di fuori del proprio comune ma serve almeno il Green Pass "base". Per quanto riguarda i non vaccinati (che, appunto, possono uscire dal proprio comune) essendo sospeso per loro il servizio al tavolo nei bar anche all'aperto, potranno usufruire solo di servizi take away o consegna a domicilio. Inoltre dovranno rinunciare anche palestre e piscine: queste infatti resteranno aperte ma non basterà il tampone per accedervi. Restano aperti, ai soli vaccinati o guariti, i centri commerciali (eccetto negozi alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole). 

 

 

 

 

Zona rossa

L'ingresso in zona rossa è dovuto a una situazione molto grave, sia sul fronte dei contagi che su quello delle ospedalizzazioni, e per questo fa eccezione rispetto alle altre. Nel caso ci si arrivi scatteranno le chiusure totali per tutti e ci si potrà muovere solo per ragioni di necessità, urgenza, lavoro o salute. Sia per i vaccinati che per i non vaccinati sarà necessaria l'autocertificazione. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA