Tumori: dopo cancro la salute sessuale diventa un problema per 9 persone su 10

Venerdì 3 Settembre 2021
Tumori: dopo cancro la salute sessuale diventa un problema per 9 persone su 10

In occasione della Giornata Mondiale del Benessere Sessuale, a roma, si parla di sesso e cancro. Non bisogna trascurare la salute sessuale, neanche dopo il cancro. A raccomandarlo è Amalia Vetromile, paziente oncologica e promotrice di "Sex and the Cancer" in occasione della Giornata mondiale del benessere sessuale del 4 settembre, che da oltre 10 anni promuove la consapevolezza sessuale quale tema importante di salute pubblica. Per parlarne, l'associazione di cui è presidente organizza un convegno dedicato a sessualità e cancro il prossimo 15 settembre a Roma. «In un sondaggio, su quasi 400 sopravvissuti al cancro - sottolinea l'associazione - l'87% ha affermato di aver sperimentato effetti collaterali sessuali, ma la maggior parte ha anche riportato che il proprio oncologo non aveva formalmente chiesto informazioni su di loro, soprattutto alle pazienti di sesso femminile».

Obesità e cancro, esiste un preciso collegamento

 

«Siamo di fronte ad un nuovo tabù sessuale di cui non si parla, perché le donne stesse hanno spesso vergogna a confidarlo al proprio medico, al partner e persino alle amiche più intime. Molte donne sono riluttanti ad iniziare discussione dei loro sintomi per imbarazzo, convinzione che nulla può essere fatto dal punto di vista medico», spiega Vetromile. Eppure, solo in Italia, le persone che vivono dopo una diagnosi di tumore sono circa 3,6 milioni e più di 1,9 milioni sono donne, cioè il 6% della intera popolazione femminile italiana. Il tumore della mammella è la patologia a più alta prevalenza nel sesso femminile, che riguarda quasi la metà (43%) di tutte le donne che vivono dopo una diagnosi di tumore. Circa il 65% di queste ha meno di 74 anni e quindi si tratta donne con sessualità attiva. Dal focus sul problema del sesso dopo il cancro alle terapie per risolverlo, il secondo convegno "Sex and the Cancer", in presenza (anche in modalità ibrida), è un importante momento di incontro che riunirà i più grandi esperti in materia. Amalia è riuscita a sensibilizzare importanti società scientifiche e numerose istituzioni, con la presenza di Andrea Urbani, direttore generale Programmazione sanitaria ministero della Salute; Enrico Cavallari, presidente Commissione Tutela territorio, emergenze, protezione civile, ricostruzione Regione Lazio; Antonella Polimeni, rettrice Sapienza Università di Roma, e Fabio Lucidi, preside Facoltà Medicina e Psicologia Sapienza Università di Roma. 

Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA