Quando riapriranno gli hotel? Garavaglia: «Presto date, viaggeremo con il "lasciapassare" Covid»

Martedì 6 Aprile 2021
Turismo, quando riapriranno gli hotel? Garavaglia: «presto date, viaggeremo con il lascia passare web»

Il settore del turismo ha bisogno di date certe per una prospettiva sulle riaperture. Dopo oltre un anno di chiusure determinate dal cambio colori nazionale influenzato dalla curva di contagio dell'epidemia Covid-19, il settore alberghiero completamente al collasso, ha bisogno di una data per poter ricominciare a lavorare.

Ogni giorno che passa con le continue restrizioni e senza alcun indicazione di riapertura si continuano a perdere per gli hotel potenziali clienti. I dati di contagio dell'epidemia saranno ovviamente fondamentali per determinare gli scenari futuri, ma è lo stesso ministro del Turismo Massimiliano Garavaglia a chiedere al governo una road map per consentire agli addetti di organizzarsi. «Quando riapriranno gli alberghi? È la domanda delle domande, quella che abbiamo fatto nell'ultimo Consiglio dei Ministri - fa sapere alla stampa -. Ci è stata data ampia rassicurazione che è intenzione del governo arrivare a una programmazione per l'estate».

 

 

Il 2 giugno potrebbe esse la data giusta

Il ministro non dà indicazioni certe sulla ripartenza, ma ricorda che «l'anno scorso abbiamo aperto a metà maggio, non vedo perché non possa essere così anche quest'anno». In un altro passaggio della conferenza stampa, ipotizza anche un'altra data per una ripartenza complessiva del Paese e la ripresa del turismo estero. «Non sono in grado di dare una risposta certa sulle date - ammette -, però in Francia il presidente Macron dice che il 14 luglio apriranno tutto, noi abbiamo il 2 giugno come festa nazionale e speriamo che sia la data giusta». L'obiettivo è arrivare ad una programmazione a livello europeo. Il 4 maggio si incontreranno i ministri del G20, sia per implementare definitivamente il pass vaccinale, sia per ragionare sulla creazione a livello europeo di fondi per il settore.

 

 

Il pass vaccinale

«I nostri competitor - afferma Garavaglia - si stanno già organizzando e per questo abbiamo portato avanti a livello europeo il discorso sul pass vaccinale, che vogliamo chiamare lasciapassare perché non dà diritto a spostarsi solo a chi è stato vaccinato, ma anche a chi è stato malato di Covid o ha un tampone negativo. È uno strumento che va realizzato a livello europeo per evitare divari competitivi». Si intravede qualche timido segnale di ripresa delle prenotazioni estere in Italia, ma è prevedibile che la prossima a farla da padrone sarà il turismo interno.

 

 

Le aree Covid free

Tra le idee alle quali si sta ragionando anche la creazione di aree Covid free nelle piccole isole, vaccinando tutti gli abitanti. «Nel turismo esistono protocolli che consentono di operare in sicurezza - spiega il ministro -. Penso alle crociere, ma anche gli alberghi sono disponibili ad attuarli, o i bus turistici. Ho sentito questo pomeriggio il ministro Giovannini. C'è un tavolo comune Trasporti-Turismo-Salute per garantire la safe mobility a prescindere dal piano di vaccinazione che ha i suoi tempi».

 

 

Priorità: ristori

«La priorità - ricorda il ministro - è garantire la copertura vaccinale agli anziani e ai fragili, solo dopo potranno essere coinvolti gli operatori del turismo. Al momento la priorità resta, comunque, garantire ristori alle attività ferme. Ci sono più di 500 milioni a disposizione del neoistituito ministero del Turismo da distribuire - sottolinea Garavaglia -. Proprio oggi abbiamo fatto partire la seconda tranche delle risorse per i tour operator e le agenzie di viaggi. Ci sono da distribuire 228 milioni - ha proseguito -. Oltre a queste risorse abbiamo 350 milioni per le fiere e i congressi, a cui si aggiungono da distribuire altri 100 milioni stanziati con il dl Sostegni». 

 

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