Vaccino Covid, piano Protezione Civile-commissario: «Potenziare risposta Regioni»

Sabato 6 Marzo 2021
Vaccino Covid, piano Protezione Civile-commissario: «Potenziare risposta Regioni»

Vaccini anti-Covid. Migliorare lo skill delle Regioni sul fronte della distribuzione e della somministrazione (che finora è stata altalenante) intervenendo per potenziare la capacità di risposta dei singoli territori anche in vista del prossimo incremento di dosi disponibili. E' quanto è stato deciso nel corso del Comitato operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio d'intesa col Commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

 

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Nel corso della riunione si è fatta una «ricognizione puntuale» di quanto fatto finora dalle Regioni anche con l'obiettivo di garantire un'efficiente pianificazione e valutare su quali ambiti intervenire. Ieri in Italia sono stati somministrati 185.204 vaccini. Venerdì scorso 132.025. L'aumento in una settimana è del 38%, il che ha consentito di portare i vaccinati a quota 5,1 milioni pari all'8,5% circa della popolazione. La Regione che ieri ha vaccinato di più in rapporto alla popolazione è la Puglia.

 

 

 

Medici specializzandi

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza, plaude all'accordo per coinvolgere i medici specializzandi nella campagna di vaccinazione. «Grazie a tutti i medici specializzandi del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l'intesa con governo e regioni per partecipare attivamente alla nostra campagna di vaccinazione covid - dice - E' un altro passo avanti che ci rende più forti nella sfida decisiva dei prossimi mesi».


Soggetti fragili

Non mancano però gli allarmi riguardanti i soggettin più fragili. In questo momento, nelle vaccinazioni anti-Covid «si sta creando una forte discriminazione nei confronti dei soggetti con patologie e più fragili: dal momento che il vaccino che sembrerebbe più disponibile è AstraZeneca, utilizzabile però solo nella fascia 18-65 anni senza patologie, molte dosi non si stanno infatti utilizzando per la categoria dei vulnerabili ma sono dirottate su altri soggetti meno prioritari». Lo afferma all'ANSA il segretario della Federazione dei medici di famiglia Silvestro Scotti: «Chiediamo al governo l'immediata tutela dei soggetti fragili e di velocizzare la disponibilità di tutti i vaccini utilizzabili». 

Ultimo aggiornamento: 17:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA