Vaccino, casi di mestruazioni in menopausa: la spiegazione degli esperti

Martedì 18 Maggio 2021
Vaccino, casi di ritorno delle mestruazioni in donne in menopausa

Alcune donne in menopausa segnalano un inaspettato ritorno di sanguinamenti dopo aver ricevuto una dose del vaccino contro il Covid-19. I ricercatori hanno iniziato a studiare il fenomeno per comprendere l'eventuale esistenza di un nesso tra i due eventi, ad ora non supportato da prova scientifica. Gli esperti rassicurano sul fatto che tali cambiamenti non costuiscano effetti a lungo termine della vaccinazione e non abbiano alcun impatto sulla fertilità. Il professor Tim Spector, epidemiologo del King's College di Londra, ha definito al Telegraph «esiguo» il numero delle segnalazioni del fenomeno ad ora registrate in Gran Bretagna ma, al contempo, ha confermato di star prendendo in "seria" considerazione lo studio del fenomeno. 

Screening e buone abitudini, così menopausa e andropausa fanno "meno male"

 

Sugli appositi canali di segnalazione e sui social media, sono diverse le donne britanniche che segnalano "cambianti" nel ciclo mestruale dopo l'iniezione del vaccino. Un portavoce della MHRA, ente di regolamentazione responsabile della valutazione della sicurezza di farmaci e vaccini nel Regno Unito, ha dichiarato a The Telegraph: «Le prove attuali non suggeriscono un aumento del rischio di irregolarità mestruali a seguito della vaccinazione con un vaccino Covid-19». Ma, sebbene il collegamento non sia dimostrato, ci sono però ragioni scientifiche per cui il vaccino potrebbe causare cambiamenti nelle mestruazioni. 

 

 

Tiroide, sintomi spia e cure su misura: quando la ghiandola è in altalena

 

RAGIONE SCIENTIFICA - La dottoressa Victoria Male, immunologa riproduttiva dell'Imperial College di Londra, ha detto alla BBC che il sanguinamento vaginale a seguito della vaccinazione non è insolito ed è dovuto alla creazione di anticorpi: la risposta immunitaria a un vaccino, identica a quella contro un agente patogeno, fa sì che una miriade di segnali chimici vengano prodotti e rilasciati nel flusso sanguigno per respingere l'invasore esterno. Il rivestimento dell'utero fa parte del sistema immunitario, infatti ci sono cellule immunitarie in quasi ogni parte del corpo. Le cellule immunitarie svolgono un ruolo nella costruzione, mantenimento e abbattimento del rivestimento dell'utero, che si ispessisce per prepararsi a una gravidanza, e poi perde sotto forma di mestruazione se l'ovulo non viene fecondato. Dopo la vaccinazione, molti segnali chimici che hanno il potenziale di influenzare le cellule immunitarie circolano in tutto il corpo. Ciò potrebbe causare la perdita del rivestimento dell'utero e portare a spotting o periodi di emoragia anticipati, ha spiegato la dottoressa Male.

 

La dottoressa Sue Ward, vicepresidente del Royal College of Obstetricians and Gynecologists, spiega al The Telegraph il fenomeno facendo riferimento al «momentaneo benessere psicologico» delle donne. «Sappiamo che gli eventi della vita possono peggiorare i sintomi della sindrome premestruale e qualcosa di così divorante e che cambia la vita come una pandemia globale potrebbe portare le donne a vivere i loro periodi in modo diverso», spiega la dottoressa. 

Ultimo aggiornamento: 18:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA