Antonio Picariello è morto, lutto alla Federico II
per l'addio al prof stroncato da un aneurisma

Martedì 23 Giugno 2020 di Mariagiovanna Capone

Tutte le morti improvvise lasciano attoniti, ma quella del professor Antonio Picariello ha davvero sconvolto la comunità federiciana. Tanti i messaggi di commozione e sgomento arrivati attraverso i social da centinaia di studenti e docenti di Ingegneria dove insegnava Big Data and Analytics al Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione, così come tra le associazioni di volontariato in favore dei più bisognosi che aiutava con ogni mezzo con la dedizione che lo contrastingueva. Picus, come lo chiamavano giocosamente gli amici fin dai tempi degli studi universitari e gli attuali studenti, se n’è andato ad appena 55 anni, dopo aver combattuto come un leone contro un aneurisma cerebrale tanto improvviso quanto spietato. Avellinese, lascia la moglie Gerardina e tre figlie. 


«Oggi ho perso un eccezionale collega e un carissimo amico. Ma tutti noi abbiamo perso una bellissima persona» scrive commosso su Facebook Giorgio Ventre, direttore del suo Dipartimento e amico di vecchia data. «Antonio Picariello era un bravissimo ricercatore e un docente amato dagli studenti per la sua capacità e per la sua disponibilità. Il suo lavoro in Dipartimento e come Direttore del Laboratorio Item del Cini era incessante. E a tutto questo aggiungeva un suo impegno continuo nel sociale. Ci lascia un vuoto davvero incolmabile. Che cercheremo di riempire con i tanti bei ricordi che abbiamo di lui. Come quel suo sorriso che ha solo chi ti porta sempre gioia ed entusiasmo. Alla famiglia va un abbraccio enorme e il profondo cordoglio da parte di tutto il nostro Dipartimento e della Federico II».

Sconvolto Antonio Pescapè, direttore scientifico di Digita Academy e docente dello stesso corso di laurea che a marzo con Picariello aveva laureato a distanza un gruppo di loro studenti. «Uno dei giorni più brutti della mia vita. Non ti dimenticherò mai. Non lo faranno i tuoi amici e colleghi, non lo faranno i tuoi studenti. E non basterà una vita intera per provare a essere ciò che sei stato per tutti quelli che hai incontrato sul tuo meraviglioso cammino, con quel tuo meraviglioso sorriso. Un cammino meraviglioso ma troppo, troppo breve. E io questa cosa qui non ce la faccio ad accettarla. Ti voglio bene Antonio Picariello». 

«Un ottimo prof e una persona davvero per bene. Sono addoloratissimo nel profondo» il commento di Edoardo Cosenza, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, cui si unisce l’ex assessore comunale Mario Calabrese, e decine di altri colleghi di Dipartimento. 

I ricordi più toccanti sono dei suoi ex studenti, che attraverso l’Associazione degli studenti di Ingegneria ha voluto ricordarlo con tante foto «immerso tra le folle di studenti che in questi tanti anni di docenza lo hanno apprezzato, lo hanno stimato, lo hanno amato. È stato un uomo brillante, un professore encomiabile. La notizia di stamane, come un fulmine a ciel sereno, unisce tutti noi studenti in un profondo dolore. Ha lasciato una grande eredità a tutti noi: un'infinità di sapere e delle incommensurabili lezioni di vita e umanità. Ha combattuto fino alla fine, è stato un osso duro, ma oggi il nostro caro Ateneo, perde uno dei suoi meravigliosi pilastri. Non la dimenticheremo Prof Antonio Picariello. Grazie di tutto». Tra i messaggi di cordoglio anche quello della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Avellino di cui era diacono permanente.

«La perdita di Antonio Picariello è veramente stato un grande colpo per me personalmente ma per tutta la Federico II - dichiara Gaetano Manfredi, ministro dell'Università - era una persona di grande valore scientifico, molto amata dagli studenti, molto disponibile, che riusciva a mettere insieme umanità e scienza, il valore più importante per un docente universitario».

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