Barone lascia la Normale di Pisa: «Il no a Napoli trionfo del conservatorismo»

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di Gigi Di Fiore

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Alla riunione del Senato accademico non era presente. Al suo posto, Vincenzo Barone ha fatto arrivare una lettera protocollata di dimissioni dalla carica di direttore della Scuola Normale di Pisa. Dimissioni mantenute, nonostante l'invito del ministro Marco Bussetti a restare. Dopo due anni e mezzo, il professore Barone lascia per le polemiche seguite al progetto di Scuola di specializzazione meridionale a Napoli con la collaborazione della Normale che aveva sponsorizzato senza successo.

Professore Barone, come si sente dopo le dimissioni?
«Come può immaginare. Sono anche a letto ammalato, ma finalmente rilassato».

Quando ha deciso di lasciare?
«Nella notte, nonostante il ministro Bussetti mi avesse invitato a restare nell'incontro a Roma del giorno precedente».

Cosa l'ha spinta alla decisione?
«La consapevolezza che contro di me avrei avuto il 90 per cento della Scuola. Hanno prevalso le logiche delle decisioni prese in modo informale in una stanza e le assemblee pilotate. Logiche contrarie alle mie idee di massima trasparenza con decisioni da prendere sempre e solo nella sede istituzionale del Senato accademico, unico luogo riconosciuto di confronto interno».
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Giovedì 10 Gennaio 2019, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2019 15:12
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