Campania profondo rosso:
​non ci sono 3500 docenti

di Gianluca Sollazzo

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Record docenti precari. Una valanga di supplenti attende il ritorno in classe degli studenti. E il paradosso è servito: i posti ci sono ma i candidati a cui affidare la cattedra no. Sta accadendo in Campania, la prima regione d'Italia che ha concluso le operazioni annuali di immissione in ruolo. L'Ufficio scolastico regionale, guidato da Luisa Franzese, ha avuto dal ministero dell'Istruzione l'autorizzazione di un contingente di 2.904 assunzioni su ogni ordine e grado. Ma ad operazioni ultimate ben 900 posti non sono stati assegnati. Motivo? Mancano i docenti vincitori di concorso nelle graduatorie di merito delle procedure espletate nel 2016 e nel 2018. Educazione musicale, strumento musicale, docenti di laboratorio e tecnologia, lingue tra i profili più colpiti dalla penuria di assunzioni. Ma quanto sta accadendo si inserisce in un quadro sistemico che attanaglia il sistema scuola nazionale: il ricorso senza freni ai supplenti.

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Martedì 13 Agosto 2019, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2019 09:04
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