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«Compiti a casa», a Napoli e Roma il progetto contro la dispersione scolastica

Giovedì 10 Marzo 2022
«Compiti a casa», a Napoli e Roma il progetto contro la dispersione scolastica

Prende il via in queste settimane la seconda edizione del progetto «compiti casa» che riparte da Milano, Torino e Novara e si estende a due istituti di Roma e Napoli, grazie al sostegno di Igt, assumendo una dimensione nazionale. Il progetto è nato nel 2021 dalla collaborazione tra la fondazione De Agostini e l'Università degli Studi di Torino per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica e sostenere nello studio gli studenti delle scuole secondarie di primo grado nell'apprendimento delle materie umanistiche, della matematica e delle discipline scientifiche mediante un'attività di studio pomeridiano in cui gli alunni sono affiancati dagli studenti dell'Università in qualità di tutor.

E nella seconda edizione i numeri raddoppiano: gli alunni coinvolti, che frequentano la prima e la seconda classe di scuole secondarie di primo grado, passano da 100 a 200 e gli istituti da 3 a 6. Anche gli studenti universitari che aiuteranno i ragazzi nello studio pomeridiano sono aumentati da 50 a 100 (50 per l'area umanistica e 50 per l'area scientifico-matematica) e 6.000 ore di tutorato erogate. «Siamo orgogliosi che la nostra proposta sia entrata nella programmazione didattica delle scuole che hanno aderito lo scorso anno e che sia stata estesa a due nuovi istituti di Roma e Napoli grazie a Igt, che ringrazio per il sostegno. Questa iniziativa dimostra come le fondazioni oggi siano sempre più aggregatori di soggetti pubblici e privati, profit e non profit, che condividono obiettivi comuni per il bene della collettività» ha detto Chiara Boroli, presidente di fondazione De Agostini.

Video

Le attività, che durano da febbraio a maggio, per un totale di 6.000 ore di assistenza, sono svolte a distanza utilizzando una piattaforma digitale progettata e sviluppata dall'Università degli Studi di Torino per videolezioni in sincrono e per la condivisione di contenuti interattivi. Tutti gli appuntamenti si svolgono in rapporto uno a due (un tutor universitario/due alunni) oppure uno a uno, a seconda delle necessità. Un accordo di partenariato tra l'Università degli Studi di Torino e l'Università del Piemonte Orientale ha aperto da quest'anno anche agli studenti di quest'ultimo ateneo la possibilità di essere selezionati come tutor per il progetto.

«La joint venture nata dimostra quanto sia importante lavorare tutti insieme, istituzioni pubbliche e private, a favore delle nuove generazioni e dà vita ad un modello interessante capace di trovare soluzioni nuove ad esigenze concrete» ha spiegato Stefano Geuna, rettore dell'Università di Torino che mantiene il ruolo di coordinamento scientifico con la professoressa Marina Marchisio, ordinaria di matematiche complementari, che da anni svolge ricerche nel campo della digital education. L'80% degli alunni coinvolti nella prima edizione ha manifestato l'interesse a replicare l'esperienza e anche il 94,5% delle famiglie. «Con compiti casa Igt continua il suo impegno verso le giovani generazioni per aiutarle ad affrontare le sfide future e per potenziare e sviluppare nuovi talenti, grazie a una virtuosa sinergia tra istituzioni pubbliche e private», ha dichiarato Fabio Cairoli, Ceo Igt Global Lottery.

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