Dema chiude le scuole, l'ex preside:
«Resa totale, non si amministra così»

di Mariagiovanna Capone

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Ormai sta diventando un binomio indissolubile. A ogni allerta meteo il sindaco risponde con la chiusura delle scuole. Il tema scatena dibattiti e polemiche, e la dirigente scolastica in pensione Armida Filippelli non ci pensa due volte nel definire queste decisioni «una resa».

Preside, ancora un’ordinanza del sindaco de Magistris con cui decide di chiudere le scuole cittadine. Come commenta questi provvedimenti?
«Come una resa totale dell’amministrazione comunale».

È un’opinione durissima.
«Che nasce da una consapevolezza. Mi sembra assai chiaro che il sindaco abbia rinunciato a tenere bene gli alberi, i giardini e tutto il verde cittadino, così come a manutenere le strade e prevenire le buche. La stessa mancanza di cura ce l’ha per le scuole di questa città, deprivate di tutto ciò che un Paese moderno, settima potenza mondiale, dovrebbe avere».

Lo stato dell’edilizia scolastica è un problema molto serio a Napoli.
«Che non mi pare questa amministrazione voglia affrontare. Lo stato di abbandono di edifici scolastici è visibile a tutti noi cittadini. Chi li vive dall’interno descrive impianti igienico-sanitari fatiscenti, pavimentazioni divelte, infissi vetusti. Allontanare gli studenti da queste aree di guerra è quindi inevitabile da parte del sindaco, che all’indomani di ogni allerta meteo non si prende la briga di sistemare e rendere sicuri i luoghi dove i nostri figli e nipoti trascorrono gran parte del loro tempo. Ma queste decisioni di chiudere le scuole a ogni temporale hanno anche un’altra enorme ripercussione sulla collettività».
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Martedì 20 Novembre 2018, 08:44 - Ultimo aggiornamento: 20-11-2018 09:38
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