Esami di terza media, i presidi contro la tesina: «Non c'è più tempo»

Domenica 10 Maggio 2020 di Lorena Loiacono
Esami di terza media, i presidi contro la tesina: «Non c'è più tempo»

Non c’è più tempo. Per i ragazzi di terza media, che dovranno esporre un elaborato online prima della fine dell’anno scolastico, il tempo è scaduto. E allora i presidi chiedono di avere a disposizione più giorni, per arrivare fino a fine giugno.
A lanciare l’allarme sono infatti  i dirigenti scolastici che, ancora una volta, si ritrovano alle prese con incombenze extra, che arrivano all’ultimo minuto. Appena tre giorni fa, infatti, sono arrivate indicazioni dal ministero dell’istruzione. Da qui a meno di un mese, domeniche comprese ovviamente, il consiglio di classe dovrà assegnare un argomento ad ogni studente che poi, dal canto suo, dovrà elaborare in un testo scritto ma possibilmente anche grafico ed esporrò.
In tutto questo va considerato un altro aspetto, non da poco: c’è da stilare un calendario per le esposizioni orali online. Ci vogliono in media circa due settimane. Ed ecco che il tempo non c’è.

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"Alle scuole - spiega Antonello Giannelli presidente dell’associazione nazionale dei presidi in una lettera rivolta alla ministra All’istruzione Lucia Azzolina- è richiesto di varare, in tempi strettissimi, indicatori non solo sulla valutazione dell'elaborato, ma soprattutto su quella del percorso triennale. Ogni dirigente della secondaria di primo grado si troverebbe a dover riunire il collegio per deliberare i criteri di valutazione, dovrebbe, quindi, riunire i consigli di classe per declinare criteri e modi, individuare la tematica da assegnare ad ogni alunno e formulare proposte sul calendario delle presentazioni, infine dovrebbe assegnare un termine congruo per la formulazione dell'elaborato, almeno una settimana, e partecipare, presiedendo i rispettivi consigli, alla presentazione degli elaborati".

Senza contare che nel frattempo sta andando avanti la didatta distanza, online, quindi le piattaforme delle scuole e i docenti sono insegnanti nella conclusione dell’anno scolastico.

“Tutti i presidi - spiega Giannelli- dovrebbero presiedere i rispettivi consigli, alla presentazione degli elaborati. Per sei classi terze di circa 25 alunni, ad esempio,  saranno necessari almeno 13 giorni, compresi i sabati. Tutto questo avrebbe luogo mentre ancora si sta svolgendo la DAD per tutte le classi e, dunque, potrebbe utilmente avvenire solo nel pomeriggio, con uno sforzo organizzativo oggettivamente spropositato rispetto all’attività da compiersi e senza nessuna garanzia di effettiva fattibilità”.

La richiesta dei dirigenti e di posticipare la data per la discussione dell’elaborato  al 30 giugno. Quindi ben oltre la fine della scuola.
“Conclusivamente - propone l’Anp- proprio tenendo conto dell’attuale emergenza e del cambiamento profondo che la scuola italiana ha subito in un arco così breve di tempo, pare opportuno non richiedere sforzi organizzativi enormi, così concentrati e, comunque, del tutto sproporzionati.
Si suggerisce pertanto di lasciare all’autonomia delle istituzioni scolastiche la calendarizzazione delle operazioni d’esame, prevedendo che queste si concludano entro il termine, realistico, del 30 giugno”.

 
 

 
 
 

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA