Gestione dei beni confiscati, festa per i primi 22 studenti del master dell​’Università Parthenope

Lunedì 3 Febbraio 2020
Sono 22 gli studenti che hanno concluso il Master di II livello in Prevenzione dai rischi di infiltrazioni criminali nelle attività economiche, gestione, amministrazione e riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati organizzato dall’Università Parthenope – direttore la prof Carla Pansini – in collaborazione con la Fondazione YMCA Italia Onlus – responsabile la prof Daniela Mainenti.

L’Università Parthenope è l’unica nel sud Italia ad avere un master in Gestione dei Beni Confiscati ed è l’unica in tutto il Paese a formare non solo amministratori giudiziari ma anche giovani che vogliono lavorare per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Gli studenti che hanno partecipato al Master, dopo un percorso che li ha condotti alla scoperta di differenti realtà territoriali italiane, hanno effettuato un periodo di pratica presso differenti Enti: l’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), la Commissione Antimafia e beni confiscati della Regione Campania, la Prefettura presso i Nuclei di supporto oppure gli amministratori giudiziari.

Conclusione del percorso con una tavola rotonda sulle misure di prevenzione patrimoniali tra criticità applicative e sovrapposizioni normative alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Carmine Mocerino, Marcella Vulcano, Livia De Gennaro, Isabella Iaselli, Giuseppe Visone, Vincenzo Lomonte e Gianpaolo Capasso. A fare gli onori di casa il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Federico Alvino e il prof Marco Esposito, coordinatore del corso di studi in Giurisprudenza; conclusioni del prof Alberto De Vita, ordinario di Diritto Penale dell’Università Parthenope.  © RIPRODUZIONE RISERVATA