Scuola, dopo dieci anni Luisa Franzese lascia la direzione dell'Ufficio regionale Campania: «Percorso importante»

Lunedì 27 Settembre 2021
Scuola, dopo dieci anni Luisa Franzese lascia la direzione dell'Ufficio regionale Campania: «Percorso importante»

Luisa Franzese, direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Campania, lascia l'incarico dopo dieci anni di servizio. Affida i suoi saluti e i suoi sentiti ringraziamenti ad una lettera aperta, di cui riportiamo i tratti salienti.

«È stato per me un onore lavorare e dirigere l'ufficio scolastico della Campania per dieci lunghi anni. Un onore assoluto come lo intendeva Péguy. “La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso, era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, non doveva essere ben fatta per il padrone, né per l'intenditore, né per i clienti. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo, un onore, esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle Cattedrali”.  La nostra scuola campana così complessa, perché complessi e diversi sono i territori in cui risiede, ha richiesto, da subito, al mio lavoro, palese e nascosto, di essere intesa come una sola.  Ho concepito il mio mandato nella interrelazione fattiva con i Dirigenti degli uffici per il governo amministrativo della scuola e nella veste più propria di indirizzo e gestione della politica scolastica. Quando ho assunto il mio incarico come Direttore generale, nel 2014, la scuola tutta si apprestava ad affrontare il cambiamento imposto, poco dopo, dalla Legge 107/2015, con le sue luci e le sue ombre. Una scuola, quella Campana, che aveva la necessità di svincolarsi da una parcellizzazione per concepirsi, nelle sue diverse anime territoriali, come un unico territorio di vivezza culturale al servizio di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi che le famiglie continuano ad affidarci ogni giorno.  Da qui il supporto agli ambiti territoriali per indirizzare le azioni di sostegno ad ogni singolo luogo vicino e lontano».

«È stato fondamentale andare nelle scuole, in mezzo agli studenti, ascoltare gli insegnanti, cercare di cogliere le sfumature di un lavoro e di un compito che, negli anni, si è fatto via via più complicato. Conservo memoria di ogni incontro, di ogni accoglienza, di tanti momenti perché una scuola, anche quando mette il suo vestito migliore, esprime se stessa e il desiderio di essere al servizio di tutti e di ciascuno, protagonista nel proprio territorio. Voluto e fattivo è stato il dialogo con la consulta degli studenti, che sempre hanno rappresentato il mio riferimento per comprendere esigenze e bisogni»

Prosegue Franzese «Adesso è il tempo dei ringraziamenti, dovuti ma soprattutto sentiti. Non è stato facile ma è stato significativamente bello guidare un pezzo di strada del lungo cammino cui la scuola sempre è chiamata per il bene del paese. Perché ne custodisce l'eredità più preziosa: i nostri ragazzi, il presente e il futuro, realtà e sogni.  Ringrazio tutte le Istituzioni civili, religiose, le parti sociali e il mondo associativo per il supporto, le sinergie e la condivisione del compito comune: educare e istruire le giovani generazioni. Ringrazio i Dirigenti scolastici e la loro abnegazione, specialmente in questi tempi di emergenza, i loro staff, i Dsga e tutto il personale scolastico. Ringrazio i Dirigenti degli ambiti territoriali e i Dirigenti di ogni ufficio della direzione scolastica regionale, i funzionari, e tutto il personale. Ringrazio tutti coloro che operano quotidianamente al servizio dell'amministrazione perchè non si trattava di essere visti o non visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto». 

Conclude Luisa Franzese «Questo è lo spirito che ha animato questo percorso così importante della mia vita professionale e umana. Passo il testimone di una scuola fondata sul valore della crescita e del sacrificio comune che, sempre, porta a traguardi insperati e rende migliori.  Buon prosieguo, quindi, ai bambini e alle bambine, alle ragazze e ai ragazzi e a tutti quelli che abitano questo meraviglioso mondo della Scuola!»

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 06:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA