Il ministro Bussetti apre le porte: «Ottomila prof emigrati potranno tornare al Sud»

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di Maria Pirro

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Il ministro dell'istruzione Marco Bussetti non accetta lezioni. «Sono leghista», dice orgoglioso, «e non faccio differenze tra la scuola del Nord e la scuola del Sud: l'ho dimostrato in questi sei mesi, lavorando sette giorni su sette, diciotto ore al giorno, dando a questi territori più risorse e attenzione di tanti altri che mi hanno preceduto. E non ho offeso il Mezzogiorno, nemmeno nell'intervista tanto contestata», in cui invita gli insegnanti a lavorare di più anziché chiedere più fondi.

Quella frase, però, è stata giudicata offensiva. Per il vicepremier Di Maio, lei ha detto una fesseria e deve chiedere scusa. Gli alleati interpretano le sue parole come un tentativo di forzare il dibattito sulle autonomie, il provvedimento in agenda la prossima settimana. Cosa risponde?
«Non ho detto una fesseria, per questo non saprei di cosa scusarmi. Mi spiace invece che le mie parole siano state strumentalizzate: sono state estrapolate dal contesto, peraltro, una bellissima giornata trascorsa negli istituti di Afragola e Caivano. La mia non era una critica o un'offesa rivolta al Sud».

Per il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ignorando il Sud è il «ministro dell'ignoranza».
«Io conosco benissimo i sacrifici dei docenti che si sono trasferiti al Nord per colpa di un algoritmo, e anche le eccellenze nella scuola, nell'università, nella ricerca nel Mezzogiorno. E considero la scuola unica, ribadisco: quella frase è stata tagliata da una riflessione più ampia».

Ma come si fa a dire che il Sud non ha bisogno di più soldi e investimenti...
«Ben vengano più fondi al Sud: noi abbiamo già dato 50 milioni per la Scuola superiore del Sud a Napoli, ci siamo attivati per migliorare la situazione allo Zen di Palermo, dando più scuole ai ragazzi, abbiamo previsto altre duemila cattedre, di cui molte al Sud, per il tempo pieno, 40mila posti in tre anni per il sostegno. E siamo anche al lavoro con l'Anci, l'associazione dei Comuni, per migliorare gli interventi e i rapporti con gli enti locali che hanno importanti competenze in materia: bisogna lavorare di più sulle sinergie, insistere. Ma più fondi non significa garanzia di risultati».
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Domenica 10 Febbraio 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2019 19:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2019-02-10 17:25:33
Mio figlio ha avuto un insegnante immigrato che parlava solo svedese. Dove andremo a finire...
2019-02-10 17:10:10
Grazie a tutti i meridionali che votano Salvini!!!!!!
2019-02-10 18:58:48
Prego .....e' cosa Buona e Giusta
2019-02-10 17:03:35
Io non ci posso credere. Più guardo l'intervista e più mi disgusta. Questo signore ha poi replicato (senza chiedere scusa), che la giornalista le aveva messo il microfono in bocca. Intanto era un uomo a fare la domanda. Segno chiarissimo dello stampo razzista di questo governo salito al potere grazie ai voti del sud. Mattino censura anche questa mi raccomando
2019-02-10 15:15:24
Vediamo se il mattino censura anche questo commento Il ministro si deve dimettere immediatamente. Siamo a due ministri razzisti Grazie sempre a tutti i cittadini del sud che li hanno votati, tutto questo è colpa vostra

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