Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Maturità 2022, la “tecnica del pomodoro” e il ripasso periodico: i consigli del campione mondiale di memoria

Lunedì 20 Giugno 2022
Maturità 2022, come ripassare? La "tecnica del pomodoro" e il ripasso periodico: i consigli campione mondiale di memoria

La Maturità 2022 si avvicina e il tempo per ripassare sta per scadere, mentre per il mezzo milione di studenti maturandi comincia a far capolino anche l'ansia pre-esame. La domanda è una sola: come riuscire a memorizzare gli argomenti più significativi che potrebbero essere oggetto delle prove di esame? La risposta arriva dal 21enne Andrea Muzii, campione mondiale di memoria. Durante una live su TikTok, il giovane esperto si è rivolto agli studenti consigliando loro i migliori metodi di studio, al fine di affrontare senza paura le prove di Maturità. Lui che, vista l’età, ci è passato da poco.

Far finta di aver già vissuto la Maturità e dormire bene

Il primo consiglio del campione di memoria è quello di vivere la propria Maturità come una seconda opportunità. Come? Facendo finta di averla già vissuta e di avere la possibilità di rifarla per migliorare la propria prestazione, gestendo il tutto in maniera più tranquilla. Dormire bene, poi, è fondamentale. Sembra banale, ma quante volte le notti prima degli esami le passiamo a studiare?   «Sbagliatissimo, soprattutto per la memoria perché i ricordi si consolidano proprio durante il sonno. Vale la pena studiare di meno, ma dormire bene e abbastanza». Quindi nella notte prima degli esami di Maturità “staccate dallo studio e cercate di riposarvi bene, dormendo. 

 

Usare la “tecnica del pomodoro” come metodo di studio

Non va bene studiare ininterrottamente, dalla mattina al pomeriggio, perché la capacità di memorizzare cala inevitabilmente. Il nostro esperto ci consiglia di utilizzare la famosa “tecnica del pomodoro”, ovvero: “ «Brevi sessioni di studio intervallate da brevi pause. Ad esempio, 25 minuti e poi 5 minuti di pausa. Anche dal punto di vista emotivo, questo metodo renderà lo studio più leggevo e sarai più concentrato».

Per memorizzare meglio gli argomenti, associarli a qualcosa di conosciuto

Per riuscire a memorizzare meglio un argomento, Andrea Muzii consiglia anche di associare l’informazione a qualcosa che già si conosce. Un esempio pratico è quello di  «creare una storia in cui i vari punti che bisogna ricordare si uniscono. In questo modo i ricordi rimangono impressi in maniera stabile». Un piccolo trucchetto, quindi, è quello di  «non leggere e ripetere, ma creare delle associazioni in modo tale che rimangano impresse».

Consolidare lo studio con piccoli ripassi periodici

Un altro metodo per la memorizzazione di quegli argomenti su cui non ci si sente particolarmente preparati, è quello di effettuare dei piccoli ripassi periodici:  «puoi ripassare la sera, prima di andare a dormire, la mattina e il pomeriggio, a cadenza periodica durante la giornata. In questo modo, seguendo certi intervalli, le nozioni si consolidano». 

Studiare da soli o in gruppo?

E’ un dilemma frequente. Secondo l’esperto di memorizzazione,  «è bene studiare da soli quando bisogna terminare degli argomenti. Ma diventa utile farlo in gruppo quando bisogna ripetere, ripassare o fare esercizi, sia per avere spunti che per aiutarsi a vicenda». Quindi, gli ultimi giorni a disposizione sono perfetti per fare un maxi-ripasso tra compagni di scuola.

E’ il giorno della Maturità: ripassare o non ripassare?

Il campione mondiale di memoria, infine, riserva gli ultimi consigli per la mattina della Prima Prova di Italiano. Il ripasso è bandito o, perlomeno, è utile solo per rinfrescare brevemente le idee. Fondamentale, comunque, darsi un limite di tempo, massimo di mezz’ora.  «In momenti di ansia - avverte - tendiamo a sottovalutare la nostra preparazione, più si ripassa e più si pensa di non essere preparato. Quindi, consiglio di non ripassare per evitare di cadere nello sconforto”. Leggere in fretta e fuori i concetti prima dell’esame farà pochissima differenza. Secondo Muzii, dunque, è “meglio stare con gli amici, prendere un caffè o farsi una passeggiata. In questo modo preserverai la tua concentrazione e si metterà un freno all’ansia ». 

 

Ultimo aggiornamento: 19:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA