Mercatorum, Iervolino all'apertura
dell'anno accademico

«Secondo il rapporto Oxfam 1% della popolazione detiene il 99% della ricchezza mondiale. Dati che confermano quanto la forbice della diseguaglianza si divarica sempre di più. L’unico ascensore sociale possibile, quindi, diventa l’istruzione, sempre più democratica, flessibile e proiettata all’inserimento nel mondo del lavoro. Questo si propone di fare l’Universitas Mercatorum, nata dalla collaborazione tra pubblico e privato e che rappresenta un unicum nel nostro Paese». Lo ha dichiarato il presidente dell’Universitas Mercatorum, Danilo Iervolino, alla cerimonia per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, svoltasi questa mattina al Tempio di Adriano a Roma. «Il rapporto Oxe– ha aggiunto Iervolino - certifica la retrocessione del nostro Paese nel settore della formazione, perché l’Italia paga un sempre maggiore scollamento tra il sapere, professioni e imprese. In questo solco si inserisce il nostro impegno nel favorire la nascita di processi di autoimprenditorialità, anche attraverso le start up. L’Universitas Mercatorum intende formare studenti con capacità critica e pronti al mondo del lavoro».

Il segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Pietro Abate ha sottolineato la necessità di ripartire da una matrice comune per cogliere al meglio le opportunità suggerite dall’attuale tema dell’alternanza studio-lavoro. «Il mondo va verso la necessità di avere pari opportunità all’ingresso – ha commentato il direttore scientifico di Ateneo, francesco Fimmanò - Gli esclusi non protestano, ma esigono pari opportunità, che in verità ci sono, ma per solo chi è in grado di competere, cioè per chi è già formato. La Mercatorum ha investito nella formazione, ricerca e terza missione nella convinzione che il modello di istruzione vincente sia quello capace di incidere sulla realtà». L’Universitas Mercatorum – ha continuato il presidente di Union Camere, Ivan Lo Bello- vuole investire sul capitale umano e far crescere la competitività delle aziende, nella convinzione che il possesso dei saperi conta più dei messi di produzione. Siamo un po’ in ritardo nel recepire i cambiamenti, i giovani hanno la necessità di avere nuove e sempre più specifiche competenze. L’Universitas Mercatorum si presenta come un punto di partenza, uno strumento per lo sviluppo economico e sociale”. «Vogliamo costruire un’istituzione di formazione e ricerca che declini una dimensione artigianale del proprio ruolo – ha affermato il rettore dell’Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata - che sia curiosa, democratica, generosa ed eterodossa, che abbia a cuore lo studio e il lavoro, che conosca territori e comunità, accompagni e sostenga l’impresa, che abbia i piedi per terra e la testa fra le nuvole e spirito di squadra». La cerimonia si è conclusa con la prolusione del vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanna Legnini, sulla relazione tra il diritto e l’economia. «Il rapporto tra il giudice e l’economia – ha dichiarato Legnini - è un tema che non può consumarsi nell’ambito degli specialisti, ma che riguarda il presente e il futuro del nostro Paese che è stato chiamato, più volte, sul banco degli imputati dalla comunità internazionale. Mi riferisco al convincimento che il sistema economico in Italia non cresce per l’eccessiva burocrazia, per la proliferazione di leggi poco certe e intempestive».  
Martedì 24 Gennaio 2017, 19:06
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