Scuola, allarme in Campania: 22mila alunni senz'aula, cercansi banchi e sedie

Martedì 15 Settembre 2020 di Mariagiovanna Capone

«Il 24 la scuola ricomincia». Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca rassicura tutti: la campanella suonerà il 24 settembre come approvato nell'ordinanza della settimana scorsa, sebbene non nasconda le criticità ancora esistenti e su cui Ministero dell'Istruzione e Ufficio regionale scolastico non hanno finora fornito risposte agli innumerevoli quesiti elencati dal governatore e che gli avevano imposto lo slittamento.

«Abbiamo rinviato di 10 giorni per ragioni molto semplici - ha precisato De Luca - Perché non avevamo nessuna certezza per la fornitura dei banchi singoli, per la fornitura delle mascherine, per il numero dei docenti disponibili, per il numero dei supplenti, per il numero degli insegnanti di sostegno, per le aule disponibili per gli alunni». L'ultimo dato certo risalente a venerdì scorso, comunicato alla Protezione Civile regionale, parlava di mancanza di aule per 22mila alunni su una platea scolastica totale di 849.737 studenti per il 2020/2021. Nodo centrale sono le consegne dei 2.013.656 banchi monoposto e di 435.118 sedute innovative, in mancanza dei quali i dirigenti sono costretti a far fare turnazioni agli studenti perché con i banchi doppi non c'è distanziamento. Senza contare i vuoti di organico con 150mila supplenti ancora da nominare, 20mila personale Ata da incaricare, i 2.200 direttori dei servizi generali e amministrativi e i 60mila docenti Covid ancora da assegnare.

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«In queste condizioni abbiamo ritenuto giusto dare al mondo scolastico altri 10 giorni di tempo caricandoci noi come Regione di un compito che non appartiene alla Regione ma al ministero dell'Istruzione», ha precisato De Luca cha ha voluto rendere obbligatori gli screening del personale scolastico, ha dato risorse ai dirigenti per l'acquisto di termoscanner e ha promesso: «Faremo una battaglia per impedire che i docenti di ruolo siano spostati di centinaia di chilometri».

L'INCOGNITA BANCHI
Arcuri lo aveva detto: i banchi saranno consegnati a partire dai primi giorni di settembre e fino alla fine di ottobre. La distribuzione avverrà secondo una programmazione nazionale e una tempistica che terrà conto delle effettive priorità scolastiche e sanitarie dei vari territori, garantendo in tal modo il normale avvio dell'anno scolastico. In Campania ne occorrono approssimativamente 152mila di cui è stato consegnato circa il 3 per cento tra cui i circa 1.500 a Casal di Principe, poche centinaia a Torre del Greco e nei prossimi giorni appena 150 a Ercolano sui 500 ordinati in un istituto comprensivo. Oltre all'approvvigionamento di banchi monoposto è parte di un più ampio programma finalizzato a supportare l'apertura in sicurezza delle scuole, attivato dal Commissario Straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, che comprende tra l'altro, lo screening preventivo tramite 2 milioni di test sierologici volontari e gratuiti per insegnanti e personale non docente di tutte le scuole, la distribuzione gratuita di 11 milioni di mascherine chirurgiche e di almeno 50.000 litri di gel igienizzante al giorno. Se in Campania le consegne sono al lumicino, non va meglio nelle altre Regioni dove la scuola è iniziata ieri: «Al momento i banchi consegnati sono solo 200mila, meno del 10 per cento» ,afferma il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. Dalle segnalazioni ricevute, le regioni più in difficoltà sono Campania, appunto, Sicilia, Calabria e Lazio.

GLI SPAZI
L'ultimo dato comunicato alla Protezione civile regionale sugli spazi mancanti parlava di 22mila alunni senza aule, che su 849.737 studenti campani di quest'anno scolastico rappresentano il 2,6 per cento. Si tratta di circa 1.100 classi che non si possono formare se non con pesanti turnazioni o con l'uso della Didattica a distanza sincrona, cioè in contemporanea con la lezione in presenza per il resto della classe. Gli enti locali faticano a trovare alternative, e anche i fondi stanziati dal ministero per affittare spazi consoni alla didattica non hanno avuto il successo sperato proprio perché le alternative erano scarne (hanno presentato domanda in 500). Alla campagna della Regione Campania per dotare le scuole di termoscanner hanno aderito 919 istituti, pari a 5.800 plessi. Per loro un voucher di 3mila euro per l'acquisto dei dispositivi biometrici. Alle scuole italiane sono state inviate in due tranche 118 milioni di mascherine chirurgiche che basteranno per circa due settimane, che saranno rimpinguate settimanalmente.

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