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Scuola, il rebus maturità: troppi annunci senza istruzioni a un mese dalle prove

Venerdì 15 Maggio 2020 di Lorena Loiacono

Annunci, pareri e stroncature, proteste da un lato e bozze di ordinanze dall'altro, sulla scuola sta andando in scena un tira e molla che assolutamente non fa bene agli studenti. Né alle loro famiglie. Tra le riserve da sciogliere, una volta per tutte, ci sono le indicazioni per le procedure con cui si svolgeranno gli esami di Stato e il rientro tra i banchi a settembre. In attesa dei testi ufficiali, gli alunni stanno assistendo ad una babele di annunci da perderci la testa. Oltre che la pazienza. 

Prima si passa per l'esame di terza media: annullato e poi sostituito da un colloquio online. Si sarebbe dovuto svolgere entro la fine dell'anno scolastico ma i presidi, calendario alla mano, hanno chiesto di avere più tempo. E allora le indicazioni sono cambiate: si potrà svolgere anche dopo la fine delle lezioni. Ma ad oggi molte scuole non sanno ancora come organizzarsi. Si arriva poi al grande tema dell'esame di maturità: quando sembrava che fosse stato detto davvero tutto, è arrivato il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione e ha posto problemi non da poco.

Da un lato il ministero dell'istruzione che, su indicazione del comitato tecnico scientifico, ha stabilito che l'unica prova d'esame potrà svolgersi in presenza a scuola con il candidato seduto difronte alla commissione: vale a dire uno studente, sei docenti interni e un presidente esterno. Per un totale di 8 persone. A cui però potrebbero aggiungersi amici o genitori per ascoltare e questo è un primo dilemma. Sul fronte dei dispositivi di sicurezza va stabilito come sanificare i locali, quante aule utilizzare e con quali spazi. La mascherina sarà obbligatoria? I guanti o il disinfettante ci saranno? E il termoscanner? Sono tutte domande che le scuole si pongono, sia per l'esame di maturità sia per il ritorno a settembre. E' ormai chiaro infatti che la maturità sarà il banco di prova per capire se gli istituti sono pronti alla riapertura in sicurezza. Quindi i due passaggi sono legati a filo doppio.
 


Così come le preoccupazioni delle famiglie italiane che aspettano il ritorno a scuola, in sicurezza ovviamente, per riprendere a lavorare a pieno regime. E questa serie di norme in divenire non rende certo vita facile alle famiglie.
L'Associazione nazionale dei presidi si è rivolta alla ministra Azzolina frenando sugli esami in presenza: «Ribadisco le perplessità ha sottolineato il presidente Antonello Giannelli - in merito all'opportunità di far svolgere i colloqui in presenza. Sebbene il Comitato tecnico scientifico lo abbia autorizzato». Non solo, ieri è arrivata la stroncatura degli esami in presenza anche da parte del Consiglio superiore della pubblica istruzione, dopo una riunione plenaria durata 12 ore: «Serve un protocollo di sicurezza nazionale stringente, dettagliato e prescrittivo a garanzia della salute di tutto il personale coinvolto e degli alunni. In sua assenza o nell'impossibilità di poterne applicare le prescrizioni è indispensabile prevedere che gli esami di maturità avvengano a distanza».

Un nuovo cambio all'orizzonte? Probabilmente no, perché dal ministero dell'istruzione fanno sapere che «il protocollo di sicurezza per gli esami di Stato è praticamente pronto e sarà reso noto a breve. Il lavoro va avanti da giorni insieme al comitato tecnico-scientifico del ministero della salute e consentirà di svolgere gli esami in sicurezza. Si tratta di regole chiare, attuabili, che tuteleranno studenti e docenti». Probabilmente il candidato alla maturità potrà avere un solo accompagnatore e l'aula verrà pulita dopo ogni sessione con uscite ed entrate scaglionate. 

A breve dovrà essere pubblicato anche il protocollo per la sicurezza a scuola. Se l'esame di maturità interessa mezzo milione di studenti e decine di migliaia di docenti, il rientro tra i banchi interessa 8 milioni di studenti e qualcosa come un milione tra docenti e personale amministrativo. Anche qui le questioni da chiarire non mancano: i bambini della scuola materna e delle elementari come potranno sedersi in classi pollaio? Probabilmente saranno divisi in gruppi mai docenti per tutti non ci sono, avranno ore alternative come musica e teatro ma si andranno a perdere ore di lezione? Per i più grandi torna invece la didattica a distanza, probabilmente a gruppi alterni: è questa una delle idee al vaglio. Ma in questo modo potrebbero tornare anche i problemi vissuti, fino ad oggi, con la didattica online tra connessioni mancanti e dispositivi da acquistare. I fondi alle scuole stanno arrivando ma bisognerà mettersi in riga per settembre.

 

Ultimo aggiornamento: 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA