CORONAVIRUS

Scuola, le regole per settembre: con 37,5 di febbre non si entra in classe. I banchi a un metro

Friday 29 May 2020 di Rosario Dimito Lorena Loiacono
Scuola, le regole per settembre: con 37,5 di febbre non si entra in classe. I banchi a un metro

«All'ingresso della scuola non è necessaria la rilevazione della temperatura corporea». È ben evidenziato in maiuscolo nel documento di 23 pagine della presidenza del consiglio che ha recepito i suggerimenti del Cts, per la riapertura delle scuole a settembre, l'assenza dell'obbligo del termoscanner. Nelle misure organizzative generali della scuola, il principio del distanziamento fisico rappresenta un aspetto di prioritaria importanza e di grande complessità. «Saranno da privilegiare tutti i possibili accorgimenti organizzativi al fine di differenziare l'ingresso e l'uscita degli studenti sia attraverso uno scaglionamento orario che rendendo disponibili tutte le vie di accesso, compatibilmente con le caratteristiche strutturali e di sicurezza dell'edificio scolastico, al fine di differenziare e ridurre il carico e il rischio di assembramento», si legge nelle carte. Sarà una scuola diversa quella imposta dal Covid-19. 

Seduti in classe, ad almeno un metro di distanza dai compagni, con la mascherina sul volto. Il distanziamento fisico richiederà inevitabilmente l'adozione di misure organizzative che potranno impattare sul modo di fare scuola e che pertanto dovranno essere pensate e proporzionate all'età degli studenti. Si entra uno per volta e senza creare gruppetti all'esterno. I ragazzi, siederanno in banchi singoli. Dovrà quindi essere riorganizzata la disposizione dei banchi nelle aule ma anche nei laboratori, in aula magna o nei teatri. Si arriva al distanziamento di due metri quando si sta in palestra. «Ciascuna istituzione potrà definire, in virtù dell'autonomia scolastica, modalità di alternanza / turnazione / didattica a distanza proporzionate all'età degli alunni e al contesto educativo complessivo. In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza», si legge nel documento.

La regola di 1 metro vale anche quando si entra per raggiungere l'aula o si esce per tornare a casa. Le scuole indicheranno percorsi specifici e, dove possibile, sfrutteranno tutti gli ingressi per non creare assembramenti. Si entra in piccoli gruppi, anche in orari diversi, scaglionati. I genitori non potranno accedere nei locali della scuola o loro delegati «se non strettamente necessari» nella scuola dell'infanzia. Sarà responsabilità dei ragazzi restare a casa con 37,5 di febbre o con sintomi respiratori di tipo influenzale. Con tosse o raffreddore quindi, il prossimo anno, si salta la lezione. Gli unici esentati dall'indossare la mascherina sono i bambini al di sotto dei 6 anni. Tutti gli altri potranno toglierla durante le interrogazioni, come avverrà ad esempio durante l'esame di maturità il 17 giugno, a mensa e in palestra. Dovrà essere limitato l'utilizzo dei locali della scuola esclusivamente alla realizzazione di attività didattiche. Per quanto riguarda la mensa, il servizio dovrà necessariamente essere garantito quindi nel caso in cui la scuola non avesse spazio a sufficienza si potrebbe procedere con l'utilizzo del lunch-box, con il pasto che arriva in classe e lì viene consumato. Lo spazio scolastico è infatti uno degli aspetti più importanti per una ripartenza in sicurezza: gli edifici non sono tutti pronti. Potranno quindi rivolgersi agli enti locali, come Comuni e Città metropolitane, per trovare nuove aule. 

 
 
 
Il documento contiene confronti con paesi europei. In Belgio le lezioni dovrebbero essere organizzate in classi di massimo 10 studenti, con un minimo di 4m2 per studente e altri 8m2 per insegnante. In Francia distanziamento fisico 1 m, circa 4 m2 per allievo. In Svizzera distanziamento fisico per il personale distanza minima di 2 m nei contatti interpersonali e anche nei contatti tra gli allievi. Non è previsto uso di mascherina. In Germania classi con un massimo di 15 studenti, in Olanda lezioni al 50% in presenza e al 50% da remoto. Il documento ha alcune tabelle. Il numero di classi della scuola statale ammonta a 369.769 e il numero di studenti è di 7,5 milioni. Su un totale di 2,6 milioni di studenti delle scuole secondarie di II grado statali, il 49,8% frequenta i licei, il 31,5% gli istituti tecnici, il 18,7% gli istituti professionali.

Il primo banco di prova sarà l'esame di maturità, le linee guida del ministero fanno parte del Decreto scuola approvato ieri in Senato con la fiducia. A tenere banco non sono stati gli esami di Stato ma la procedura per il concorso straordinario per 32 mila docenti di scuola media e superiore, contestato dai sindacati: si farà in autunno e si svolgerà con domande a risposta aperta, non più con il questionario a crocette. Il testo ora passa alla Camera dove dovrà essere approvato entro il 7 giugno. 
 


Ultimo aggiornamento: 20:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA