Scuola, la fuga dei prof no vax: «Chiedono tutti il congedo», l'allarme dei presidi

Domenica 29 Agosto 2021 di Lorena Loiacono
Scuola, la fuga dei prof no vax: «Chiedono tutti il congedo», l'allarme dei presidi

Potrebbero mancare all’appello molti docenti, il 1° settembre, alla riapertura dell’anno scolastico. Chi non è in regola con il Green pass sarà sospeso dal servizio e resterà senza stipendio e così molti stanno provando a mettersi in aspettativa o a chiedere congedi. Il problema riguarda coloro che non hanno ancora il green pass e che non faranno in tempo ad averlo per il 1° settembre perché si sono mossi in ritardo, o perché ancora sono indecisi se vaccinarsi o no, oppure perché il certificato ancora non gli è arrivato. 

Forse riguarda meno i “no vax” militanti che si preparano a dare battaglia tra ricorsi e proteste. Ma se il problema va avanti oltre le due settimane, gli istituti dovranno trovare i supplenti per sostituire chi non sarà in classe e serviranno precari che abbiano, anche loro, il certificato verde valido. 

La scuola, in questi giorni di fine agosto, si sta preparando a riaprire ma le criticità potrebbero essere più numerose di quanto ci si aspetti. I dirigenti scolastici aspettano di sapere come e quando funzionerà la app che, controllando la certificazione verde dei lavoratori della scuola, potrà dare il via libera o meno all’ingresso del docente o del bidello a scuola: si tratta di un aspetto molto delicato visto che coloro che saranno sprovvisti di green pass verranno considerati assenti ingiustificati e, dal quinto giorno di assenza, sospesi dal servizio. Quindi, per evitare la sospensione, c’è chi sta cercando strade alternative: «Sappiamo che molti docenti e personale ata, tra coloro che non hanno ancora il green pass, stanno prendendo informazioni per mettersi in aspettativa - spiega Teresa Tassan Viol, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Friuli Venezia Giulia - o stanno chiedendo un congedo. Non si tratta dei no vax ma di coloro che aspettano di mettersi in regola con il green pass e non vogliono essere sospesi dal servizio. Ma la scuola dovrà sostituirli con dei supplenti e nelle prime settimane non sarà semplice». 

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Le classi torneranno in presenza dal 13 settembre: dal primo del mese però partono i collegi dei docenti e, nelle scuole superiori, anche i corsi e gli esami di recupero. La speranza è che la maggior parte dei ritardatari possa recuperare il certificato verde nei primi giorni di settembre: «Molti si stanno informando di quali sono gli strumenti a loro disposizione - continua Tassan Viol - per prendere tempo in attesa di mettersi regola. Spero quindi che in 10-15 giorni il problema si possa risolvere altrimenti dovremo chiamare i supplenti per fare lezione». 

La richiesta di congedi e permessi riguarda, a macchia di leopardo, tutto il territorio nazionale. «Ci sono ancora diversi problemi con il certificato verde - spiega la presidente delI’Assopresidi del Lazio - non tutti lo ricevono, qualcuno potrebbe non averlo in tempo. So che c’è chi si sta informando per chiedere congedi o aspettative. Chiediamo da tempo che la registrazione del green pass sia immediata, come dopo un tampone, ma in alcuni casi occorre attendere giorni. Dovremo cercare supplenti anche in queste situazioni». 

 

Non a caso ci sono state scuole che hanno svolto i corsi e gli esami di recupero nell’ultima settimana di agosto, quando non serviva il certificato verde, e tante hanno deciso di svolgere i collegi dei docenti online, per evitare problemi. «In Puglia - spiega il presidente regionale dell’Anp Roberto Romito - molti dirigenti scolastici stanno posticipando di qualche giorno i collegi dei docenti da svolgere in presenza. Ma a metà settembre si parte con le lezioni in classe e dovremo affrontare i problemi, anche quelli legati ai controlli».

Ma le persone che potrebbero non avere un green pass valido a settembre sono soprattutto quelle che ancora non hanno fatto il vaccino e dovranno fare un tampone ogni due giorni. Anche se la percentuale dei non vaccinati tra il personale scolastico è bassa, pari al 10%, non si tratta comunque di poche persone. In una scuola di mille studenti ci sono mediamente 120 docenti e circa 20 ata: si tratta di 140 persone tra cui, potenzialmente, sarebbero 14 quelle senza vaccino, e dunque senza green pass a lunga scadenza. 

Ultimo aggiornamento: 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA