La scuola riparte dai prof precari
e dal Sud senza tempo pieno

ARTICOLI CORRELATI
di Elena Romanazzi

0
  • 46
Si torna a scuola. I primi sono gli altoatesini, più di 90 mila studenti da oggi in classe per un anno scolastico carico di novità. In Campania si riparte il 12. Ma restano le incognite. I dubbi sulle novità a partire dall'esame di maturità il cui impianto, anche se deciso, potrebbe essere modificato dal ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.

La supplettite resta una malattia endemica del territorio. Non sono bastati i concorsi, le massicce immissioni in ruolo straordinarie effettuate dall'esecutivo Renzi dopo l'approvazione (con tutte le proteste che ne sono scaturite) della Buona Scuola. La legge 107 che pezzo dopo pezzo viene rivista e corretta. Senza i supplenti la scuola non riuscirebbe a partire. Quest'anno saranno all'incirca 80mila le cattedre che verranno coperte da incarichi annuali. Circa diecimila in meno rispetto all'anno passato. Come mai? Delle oltre 57mila immissioni in ruolo approvate dal Miur non tutte le cattedre - sono circa 20mila - in base ad uno studio effettuato dalla Uil Scuola guidata da Pino Turi - potranno essere coperte soprattutto per il mancato scorrimento delle graduatorie di merito regionali che non sono state pubblicate come prevede la legge entro lo scorso 31 agosto ma anche per l'esaurimento delle graduatorie per alcune materie in primo luogo quelle scientifiche. Così scatteranno i contratti annuali e un altro anno di precariato. Il tema assunzioni, ma anche i concorsi ordinario e straordinario per la scuola dell'infanzia e primaria, concorso presidi, indennità e altro saranno oggetto di discussione con i sindacati domani.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Mercoledì 5 Settembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 05-09-2018 09:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP