CORONAVIRUS

Scuola, test a campione sugli studenti e medico di sorveglianza: così il rientro a settembre

Lunedì 27 Luglio 2020
Scuola, test a campione sugli studenti: così la ripresa a settembre

Test sierologici per tutti i docenti e, a campione, anche tra gli studenti; un medico per ogni scuola, un addetto alla misurazione della febbre all'ingresso e le mascherine da indossare e da smaltire regolarmente: sono queste alcune delle misure di sicurezza per il rientro a scuola a settembre, contenute in un protocollo di intesa al vaglio del ministero dell'istruzione e dei sindacati. Dalla scuola parte il contact tracing e dovranno essere individuate aule aggiuntive nei musei e percorsi guidati negli istituti. Il protocollo di intesa, su cui gli esperti si incontreranno nuovamente in settimana, contiene le linee che le scuole dovranno seguire nel rispetto delle regole anti-Covid

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TEST SIEROLOGICI VOLONTARI

Gli istituti avranno l’opportunità di svolgere test sierologici per tutto il personale scolastico per l’inizio delle attività didattiche e di effettuare test a campione per tra gli studenti con cadenza periodica. I test si svolgeranno su base volontaria e gratuita presso le strutture di medicina di base e non presso le scuole.  E' prevista inoltre in tutte le scuole la presenza del medico competente che effettui il servizio di sorveglianza sanitaria
 

MASCHERINA SI' O NO?

E’ obbligatorio per chiunque entri negli ambienti scolastici, adottare precauzioni igieniche e l’utilizzo di DPI come le mascherine. Il Comitato Tecnico Sanitario nell’ultima settimana di agosto deciderà se l'obbligo resterà anche per gli studenti. Inoltre il Dirigente scolastico deve indicare dove raccogliere le mascherine dismesse e non più utilizzabili, che dovranno essere smaltite secondo le modalità previste dalla normativa vigente.  
 
 

TERMOMETRO ALL'INGRESSO DI SCUOLA

Al personale scolastico verrà misurata la febbre prima di accedere ai locali della scuola e sarà il dirigente scolastico a individuare il personale addetto alla misurazione della temperatura corporea, adeguatamente formato, preferibilmente scegliendo tra gli addetti al primo soccorso: con 37.5 non si entra.

DAI BENI CULTURALI LE AULE AGGIUNTIVE Per garantire gli spazi adeguati in base alla necessità di distanziamento, il ministero dell'istruzione fornirà al Ministero per i beni culturali il quadro di esigenze di spazi aggiuntivi da individuare nei musei, teatri o biblioteche statali. Le scuole autonomamente possono organizzare nuove aule anche nella palestra o nei laboratori

ATTENZIONE AI CORRIDOI
Nel caso in cui il preside individuasse criticità nella circolazione interna alla scuola potrà indicare con segnaletica ad hoc e adesivi in terra i punti di ingresso e i punti di uscita dalla struttura. L'obiettivo è ridurre al minimo le possibilità di incrocio dei flussi, in particolare nei momenti di accompagnamento dei bambini più piccoli nella classe da parte dei genitori e durante i trasferimenti dei gruppi di alunni nell’edificio scolastico. L’accesso agli spazi comuni come i corridoi deve essere ridotto al minimo indispensabile e deve essere contingentato mentre gli spazi adeguatamente areati e ventilati.

ATTIVITA' EXTRA, CHI LE PAGA?
Aule aggiuntive e nuove attività da svolgere in orario scolastico per non lasciare buchi formativi e orari: secondo la bozza di protocollo verrà avviata con immediatezza la contrattazione integrativa nazionale sul MOF per l’anno scolastico 2020/2021 per assicurare la disponibilità delle risorse finanziarie e consentire alle scuole una efficace programmazione delle attività didattiche e di ampliamento dell’offerta formativa.

MENSA E MEREDINE
L’utilizzo dei locali adibiti a mensa scolastica è consentito nel rispetto delle regole del distanziamento sociale e quindi, dove sarà necessario, è possibile prevedere l’erogazione dei pasti per fasce orarie differenziate. Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, il preside definirà un regolamento per evitare il rischio di assembramento e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

SE SCOPPIA UN FOCOLAIO?
Presso l'Istituto Superiore di Sanit, è attivo un tavolo di lavoro per un documento operativo per il monitoraggio e il controllo Sars-COV 2019: dovrebbe essere pronto entro la metà di agosto, con le modalità nazionali di risposta a potenziali focolai da COVID 19 dopo la riapertura delle scuole.

DALLA SCUOLA PARTE IL CONTACT TRACING
Se poi dovesse verificarsi un caso sospetto a scuola, il CTS sottolinea che “la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure quarantenarie da adottare previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola secondo l’iter procedurale altrettanto chiaramente normato”. Intanto la scuola come si potrà regolare? “La presenza di un caso confermato necessiterà l’attivazione da parte della scuola di un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con il Dipartimento di prevenzione locale al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di un focolaio epidemico. In tale situazione, l’autorità sanitaria competente potrà valutare tutte le misure ritenute idonee”. Questa misura è di primaria importanza per garantire una risposta rapida in caso di peggioramento della situazione con ricerca attiva di contatti che possano interessare l’ambito scolastico. Sarebbe opportuno, a tal proposito, prevedere, nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione territoriali, un referente per l’ambito scolastico che possa raccordarsi con i dirigenti scolastici al fine di un efficace contact tracing e risposta immediata in caso di criticità”.

Ultimo aggiornamento: 28 Luglio, 06:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA