Scuole a rischio, altolà di Bussetti: «No a chiusure per ragioni preventive»

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di Marco Esposito

I sindaci chiedono chiarezza sulle scuole. In quali casi va disposta la chiusura?
«La competenza - risponde il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti - è dei proprietari degli immobili, quindi per la maggior parte dei casi Comuni e Province. Noi abbiamo un monitoraggio nazionale preciso e sappiamo che per molti edifici la certificazione è ancora carente. Evitiamo allarmismi e chiusure preventive, però».

Ma le scuole aprono tra due settimane e le verifiche richiedono tempo. Dopo la sentenza di Grosseto che ha condannato un sindaco che aveva tenuta aperta una scuola con certificazione non perfetta i timori ci sono. Lei condivide la richiesta dei sindaci di un provvedimento di tutela?
«Sono pronto a discuterne con l'Anci. Del resto sul tema dell'edilizia scolastica ci siamo incontrati già a luglio. Per quanto mi riguarda, sto facendo di tutto per accelerare e semplificare, mettendo intanto a disposizione le risorse per i certificati di vulnerabilità sismica, che andranno predisposti entro fine 2018».

Quando incontrerà l'Anci?
«Le porte sono sempre aperte. Dobbiamo fare uno sforzo comune perché l'edilizia scolastica richiede l'impegno di ciascuno. Ne parlerò senz'altro con il presidente Antonio Decaro, che ho già incontrato. Ma intanto iniziamo a lavorare. Lo stiamo già facendo: con un Accordo quadro che porteremo a inizio settembre in Conferenza unificata semplificheremo le modalità di spesa, evitando la moltiplicazione di decreti di riparto».
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Giovedì 30 Agosto 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 30-08-2018 14:45
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