Salvini a Strasburgo: se serve sforeremo il 3%. Mai al governo con il Pd

Salvini (lapresse)
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«Io ho detto che il tetto del 3%, che fa parte delle regole, saremo contenti di rispettarlo, ma se devo trovare 31 miliardi di euro per aumentare l'Iva e le accise allora contratteremo con Bruxelles in modo sereno per rispettare le esigenze italiane». Così Matteo Salvini nella conferenza stampa a Strasburgo al Parlamento europeo. «L'euro è e rimane una moneta sbagliata, non c'è un'uscita solitaria e improvvisa, i nostri esperti stanno lavorando a un piano B».

«Smentisco» i contatti sulle due presidenze delle Camere, «non ho sentito nessuno», ha detto poi Salvini conversando con i giornalisti. «Leggo sui giornali di retroscena, non ho sentito nessuno e siccome i contatti li terrò io con tutti, ascolterò, come è mio dovere, Di Maio, Renzi, Grasso e stasera stessa incontrerò prima gli alleati, Berlusconi e la Meloni», ha aggiunto. «Sarebbe stata una scorrettezza incontrare gli altri prima di vedere i miei alleati», ha precisato.


Con il M5S «i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non è autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili». «Nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà». «Spero che il voto degli italiani sia l'anticamera per gli altri Paesi», ha concluso.
Martedì 13 Marzo 2018, 10:57 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 00:44
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