Il Papa in un tweet: salviamo l'acqua risorsa fondamentale perché non si inquini e non si perda

Domenica 8 Novembre 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Sos Acqua. «Ringraziamo oggi il Signore per l'acqua, benedizione della terra, bene imprescindibile per l'equilibrio degli ecosistemi e la sopravvivenza umana. Prendiamoci cura di questo dono affinché non s'inquini né si perda!» ha scritto in un tweet Papa Francesco nella Giornata del Ringraziamento, facendo riferimento agli effetti disastrosi del cambiamento climatico in corso. La desertificazione di intere regioni del pianeta, la modifica morfologica del territorio, il conseguente fenomeno delle migrazioni e, non ultimo, l'aumento dei conflitti a vari livelli che riguarderanno la risorsa più preziosa per l'uomo. 

Gia nel 2018 un rapporto della Banca Mondiale contava oltre 500 conflitti a bassa intensità nei vari continenti per il controllo delle risorse idriche. Gli scienziati stimano che 2,1 miliardi di persone oggi non abbiano accesso ad acqua potabile e 4,5 siano senza servizi igienici sicuri. Numeri destinati a salire a causa del cambiamento climatico. 

Il Medio Oriente e il Nord Africa vengono indicate come le aree più a rischio insicurezza anche a causa dell'acqua. Siria, Turchia, Iraq, ma anche Egitto, Sudan, Etiopia, per non parlare del bacino del lago Chad. E ancora il Tibet, India, Cina il Pakistan, Russia. L'oro blu, l'acqua, diverrà la grande risorsa da tenere sotto controllo perchè vitale.

Gli effetti congiunti della crescita demografica del pianeta indicano un forte consumo di acqua in aumento, mentre le disponibilità restano limitate se non in diminuzione a causa dell'inquinamento e del climat change. Diversi studi economici indicano l'efficienza del mercato per gestire una risorsa sempre più scarsa, anche se i dati mostrano che la crisi idrica mondiale è causata soprattutto dalla insostenibilità dell'attuale modello di sviluppo. Il Papa in più occasioni ha affermato che forse per evitare futuri conflitti per il controllo delle risorse idriche ci vorrebbero politiche di cooperazione con un approccio all'ecosistema più corretto riconoscendo l'accesso dell'acqua come diritto umano fondamentale

Durante il viaggio in Giappone Papa Francesco, parlando all'imperatore giapponese (un ambientalista convinto) ha palesato le sue paure affermando che se le cose non dovessero cambiare «la prossima guerra sarà sull'acqua». Un allarme che sembra avere basi solide visto il tentativo in corso di controllare la regione artica dove ci sono enormi riserve d'acqua dolce da parte di Russia, Cina e Stati Uniti. 

Francesco ha manifestato pubblicamente il timore di un terzo conflitto mondiale, una guerra a pezzetti, a bassa intensità che potrebbe intensificarsi se non ci saranno interventi da parte della comunità internazionale.

Ultimo aggiornamento: 19:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA