Gerusalemme, la Santa Sede all'Onu: «Rispettarne valore universale»

La Delegazione della Santa Sede è intervenuta al dibattito in corso all'Assemblea generale sulla questione di Gerusalemme ricordando «l'obbligo di tutte le Nazioni a rispettare lo storico status quo della Città Santa, in conformità con le relative Risoluzioni dell'Onu» e avanzando la richiesta di «una risoluzione pacifica che rispetti la natura di Gerusalemme, la sua sacralità e il suo valore universale». Lo riferisce Vatican News.

La Delegazione della Santa Sede all'Onu è intervenuta con la sua dichiarazione nel dibattito dell'Assemblea generale sulla questione del riconoscimento Usa di Gerusalemme come capitale d'Israele, esprimendo il suo «apprezzamento agli Stati membri per il loro impegno a scongiurare nuove ondate di violenza e a promuovere il dialogo e i negoziati tra israeliani e palestinesi riguardo il processo di pace e la questione di Gerusalemme». Nello stesso tempo, ha ricordato «l'obbligo di tutte le Nazioni a rispettare lo storico status quo della Città Santa, in conformità con le relative Risoluzioni dell'Onu».

«L'identità unica di Gerusalemme, che è di interesse universale - sottolinea la dichiarazione, riportata da Vatican News - consiste nella sua particolare natura di città santa, sacra per le tre religioni monoteiste e simbolo per milioni di credenti in tutto il mondo che la considerano la loro 'capitale spiritualè. Il suo significato va oltre la questione dei confini e questa realtà dovrebbe essere considerata una priorità in ogni negoziato per una soluzione politica». La Santa Sede, infine, ha avanzato la richiesta di «una risoluzione pacifica che rispetti la natura di Gerusalemme, la sua sacralità e il suo valore universale», ribadendo che «solo uno status garantito a livello internazionale possa preservare il suo carattere unico ed essere una garanzia di dialogo e riconciliazione per la pace nella regione».
Venerdì 22 Dicembre 2017, 12:16 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 08:41
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1 di 1 commenti presenti
2017-12-22 16:17:53
Vale ricordare ai Cristiani e soprattutto ai Cattolici, che si può ancora liberamente andare in pellegrinaggio a Gerusalemme grazie alle forze armate di Israele. Se ci fossero i palestinesi mussulmani, non penso che si potrebbe pregare liberamente il Cristo. Le lamentele della santa sede sono una manifestazione ipocrita e pusillanime, devono rendere grazie a Israele e a Trump se i cristiani hanno ancora il diritto ad entrare in Gerusalemme.

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