Padre Amorth, gli appunti segreti su Medjugorie: «Quei veggenti sono sinceri»

Padre Amorth, gli appunti segreti su Medjugorie:
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di Franca Giansoldati

Padre Gabriele Amorth, il noto esorcista recentemente scomparso, ha lasciato una serie di appunti inediti su Medjugorie, il contestato santuario delle apparizioni mariane. Per lui si trattava di un sito speciale, dove si contrastava l'azione del Maligno con la preghiera dei fedeli e per questo era da difendere da ogni critica.



Alle apparizioni mariane dei veggenti (che per la Chiesa e Papa Francesco sono ancora tutte da dimostrare), padre Amorth credeva «con tutto se stesso». Vi si era recato la prima volta nel 1981, da solo, e da quell'esperienza trasse un articolo che fu pubblicato su una rivista religiosa dal titolo «I ragazzi sono sinceri».





La prima apparizione avvenne in un momento particolare per tutta la regione balcanica. Era appena morto Tito e la Jugoslavia stava implodendo. A quell'epoca a Medjugorie, dove vivevano i ragazzini veggenti, non c'era nulla. Non come oggi che è piena di alberghi, b&b, ostelli, una grande chiesa, ristoranti, trattorie, negozi per souvenir, agenzie di viaggio (una delle quali appartenenti ad uno dei veggenti). Padre Amorth vi tornò diverse volte  e ogni volta trascrisse sul suo taccuino le impressioni positive dei suoi pellegrinaggi in Bosnia. Oggi quegli appunti sono diventati un libro intitolato «Un esercito contro il male», la mia verità di Medjugorie, pubblicato da Rizzoli, a cura di Paolo Rodari e Roberto Zanini. 
Martedì 20 Febbraio 2018, 19:23 - Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 09:48
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