Papa Francesco dimette un vescovo Usa: indagine affidata a un board esterno alla diocesi

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Per la seconda volta il Vaticano ha avallato la decisione presa da una specie di tribunale indipendente ed esterno ad una diocesi (in questo caso la diocesi di Los Angeles) che ha svolto indagini e si è pronunciato sulla condotta di un vescovo per una vecchia storia di molestie su un minore. Il vescovo accusato è stato fatto dimettere stamattina da Papa Francesco che ha accettato la rinuncia di Alexander Salazar, finora vicario nella metropoli californiana. Ad informare di questo passaggio che potrebbe rappresentare un precedente e aprire la strada ad un organismo ad hoc per valutare i comportamenti dei vescovi abusatori o insabbiatori, è monsignor Gomez, titolare della diocesi di Los Angeles che, in una lettera ai fedeli, racconta di come nel 2005 le accuse affiorarono contro Salazar per comportamenti inappropriati e di come furono inizialmente trattate.

La storia è un po' complessa. Gomez informa che le notizie sulle molestie non arrivarono mai direttamente all'arcivescovado, all'epoca retto dal cardinale McMahony (ora defunto) e che il procuratore di Los Angeles, dopo una investigazione civile, decise di non proseguire probabilmente in assenza di elementi probatori. I fatti del resto erano vecchi, risalivano agli anni Novanta, prima che Salazar fosse ordinato vescovo, quando era ancora un semplice parroco. «Le accuse furono però trasmesse alla Santa Sede che a suo tempo condusse una investigazione imponendo alcune misure precauzionali sul vescovo Salazar, il quale però ha sempre negato ogni addebito».

Gomez, tuttavia, è stato autorizzato dalla Congregazione dei Vescovi a sottoporre la questione ad un ulteriore giudizio di un board indipendente dalla sua diocesi, incaricato di giudicare i comportamenti scorretti del vescovo. Lo stesso meccanismo era stato inaugurato a Washington con il caso del cardinale McCarrick. Gli esperti esterni hanno riscontrato anomalie e hanno trovato le accuse più che credibili. Gomez, a questo punto, ha rimandato il caso alla Santa Sede per una decisione finale sullo status di Salazar. Fino alle dimissioni annunciate oggi. «Sono grato al Papa. Questa decisione è stata presa dopo un grande preoccupazione per la cura e la riconciliazione delle vittime degli abusi, attraverso preghiere e azioni».

 
Mercoledì 19 Dicembre 2018, 14:43 - Ultimo aggiornamento: 19-12-2018 17:55
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