Papa Francesco invia aiuti all'Iran per le popolazioni alluvionate, par condicio tra sciiti e sunniti

Papa Francesco invia aiuti all'Iran per le popolazioni alluvionate, par condicio tra sciiti e sunniti
di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Par condicio tra sciiti e sunniti. Papa Francesco ha annunciato, attraverso un dicastero vaticano e la Caritas, di avere mandato aiuti economici alle popolazioni dell’Iran, coordinandosi con la Iranian Red Crescent. Un gesto umanitario che, per certi versi, sembra voler bilanciare l’attenzione del Vaticano verso i paesi islamici di radice sunnita come gli Emirati Arabi e il Marocco, oggetto delle ultime due visite papali, sollevando qualche rimostranza da parte dei paesi di estrazione sciita che si erano sentiti esclusi. Stamattina la sala stampa vaticana ha informato di questo passaggio umanitario che, nello scenario attuale, assume un valore anche politico.

«Nel corso delle ultime due settimane, violente alluvioni hanno colpito le regioni nord-orientali e meridionali dell’Iran e si teme che nei prossimi giorni possano continuare. Le popolazioni delle province del Golestan, Lorestan e Khuzestan sono quelle più colpite e quella del Kermanshah era già stata messa a dura prova dal terremoto dello scorso anno. Oltre 10 milioni di persone hanno subìto danni alle loro case e proprietà, mentre 2 milioni necessitano di urgente assistenza. Le vittime finora accertate – si legge in una nota -  sono 77 e i feriti almeno 1.070. Più di 200.000 persone sono state evacuate dai loro villaggi ed il Ministro dell’Interno ha annunciato ieri anche l’evacuazione della città di Ahwaz. Ingenti sono i danni strutturali alle infrastrutture e all’agricoltura. Molti Paesi stanno rispondendo agli appelli di aiuto con il coordinamento della Iranian Red Crescent Society e dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Teheran. Anche la Caritas Iran che ha visitato le zone alluvionate insieme ad altre organizzazioni si sta prodigando per portare aiuto alle popolazioni».

Il Papa, nel telegramma di cordoglio inviato dal Segretario di Stato, Parolin, ha espresso dolore per le vittime umane e ha pregato per il personale impegnato nell’emergenza, inviando anche un contributo di 100.000 euro per il soccorso alle popolazioni in questa prima fase di emergenza. «Tale somma, che vuol essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza da parte del Santo Padre nei confronti delle persone e dei territori colpiti, verrà ripartita, in collaborazione con la Nunziatura Apostolica, tra le zone maggiormente toccate dalla catastrofe e sarà impiegata in opere di soccorso e assistenza alle persone e ai territori».
 
Venerdì 12 Aprile 2019, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2019 19:27
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