Papa Francesco, bimbo sale sul palco (e lui gli dà una sedia): fuori programma all'udienza generale

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco, bimbo sale sul palco (e lui gli dà una sedia): fuori programma all'udienza generale

Città del Vaticano – Il bimbo era attratto dalla papalina bianca che all'udienza faceva bella mostra sul capo del pontefice. Quel cappellino bianco lo osservava da lontano. Lo incuriosiva fortemente. Seduto in mezzo alla folla, tra le sedie di legno nell'aula Paolo VI non perdeva di vista il Papa che, come ogni mercoledì, si trovava sul palco circondato da dignitari, per tenere la catechesi all'udienza generale. Ad un tratto il bimbo ha deciso, il gesto spontaneo è stato più forte di lui. Le immagini delle telecamere vaticane hanno fatto vedere quel piccolo di otto o nove anni appena che saliva tutto allegro i gradini dirigendosi nella direzione di Francesco. Per nulla intimidito o stupito, con la spontaneità che solo i bambini hanno, si è avvicinato come se niente fosse. I suoi occhi erano tutti puntati sul cappellino bianco, la papalina.

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Francesco per un attimo ha interrotto l'udienza, si capiva che era divertito e lo ha lasciato libero di esprimersi, mentre un corpulento monsignore si avvicinava preoccupato di tenere d'occhio il simpatico ragazzino. Francesco si è poi rivolto a padre Leonardo Sapienza, il coordinatore delle udienze del mercoledì, chiedendogli di provvedere a dare una seggiola al piccolo. Un fuoriprogramma di certo non nuovo in analoghe circostanze ma sempre foriero di spunti e di metitazioni. La grande capacità dei bambini di lasciarsi alle spalle regole e gabbie per manifestare i propri sentimenti resta un punto sul quale anche i pontefici nelle loro predicazioni spesso hanno raccontato. Papa Wojtyla più di una volta ha raccolto dal pavimento dei bambini che gattonavano dopo che erano riusciti a sfuggire alla attenzione dei genitori.

Lo stesso è accaduto a Ratzinger diverse volte e persino a Giovanni Paolo I nelle pochissime udienze che ha potuto fare nei soli 33 giorni di regno. Papa Francesco si è trovato davanti spesso a bambine o bambini piccoli che lo avvicinavano incuriositi probabilemnte dalla veste bianca o dalla atmosfera solenne. Stamattina l'innocenza disarmante del piccolo ha fatto fare un fuoriprogramma al Papa. «Mi è venuto in mente quello che Gesù diceva sulla spontaneità dei bambini, quel bambino si muoveva come fosse stato a casa sua, anche voi se non vi fate bambini non entrerete nel Regno dei cieli, io ringrazio questo bambino per la lezione che ci ha dato a tutti, i bambini non hanno traduttore automatico dal cuore alla vita, il cuore va avanti», ha detto a braccio il Papa. «Ringrazio questo bambino per questa lezione, il Signore lo aiuti nella sua limitazione nella sua crescita. I bambini non hanno un traduttore automatico dal cuore alla vita, i bambini vanno avanti».

La predicazione di questa settimana ha preso in esame la Lettera ai Galati. Francesco si è soffermato sulla potenza dell'amore e del rapporto con la libertà. «Non c’è libertà senza amore. La libertà egoistica del fare quello che voglio non è libertà, perché torna su se stessa, non è feconda. Mediante l’amore: è l’amore di Cristo che ci ha liberati ed è ancora l’amore che ci libera dalla schiavitù peggiore, quella del nostro io; perciò la libertà cresce con l’amore. Ma attenzione: non con l’amore intimistico, con l’amore da telenovela, non con la passione che ricerca semplicemente quello che ci va e ci piace: non con quello, ma con l’amore che vediamo in Cristo, la carità: questo è l’amore veramente libero e liberante».

 

Ultimo aggiornamento: 23:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA