Papa Francesco: «Non rubare significa non sfruttare gli altri e il pianeta terra»

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di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Settimo: non rubare. Il Papa spiega ai fedeli in piazza san Pietro l'attualità dei comandamenti e, a proposito del settimo precetto, invita a non sfruttare la terra senza distribuire equamente le risorse. «Il mondo e' ricco di risorse per assicurare a tutti i beni primari. Eppure molti vivono in una scandalosa indigenza e le risorse, usate senza criterio, si  vanno deteriorando. Ma il mondo e’ uno solo! L’umanita’ e’ una sola!».

«Se sulla  terra c’e’ la fame non e’ perche’ manca il cibo! Anzi, per le  esigenze del mercato si arriva a volte a distruggerlo. Cio’ che  manca - ha denunciato - e’ una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un’adeguata produzione, e una  impostazione solidale, che assicuri un’equa distribuzione». Papa Francesco ha poi  citato il Catechismo: «L’uomo, usando dei  beni creati, deve considerare le cose esteriori che  legittimamente possiede, non solo come proprie, ma anche come  comuni, nel senso che possano giovare non unicamente a lui, ma  anche agli altri’».  Va da sè che «ogni ricchezza per essere buona deve avere  una dimensione sociale». 

Secondo il Papa "il possesso e’ una  responsabilita’, e ogni bene sottratto alla logica della  Provvidenza di Dio e’ tradito nel suo senso piu’ profondo. Cio’ 
che possiedo veramente e’ cio’ che so donare. Il possesso dei beni - dunque - e’ un’occasione per  moltiplicarli con creativita’ e usarli con generosita’, e cosi’ 
crescere nella carita’ e nella liberta’». 

«Quello che ci fa ricchi - ha scandito - non sono i beni ma l’amore». 
Mercoledì 7 Novembre 2018, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2018 12:46
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