Papa Francesco: «Don Milani educatore appassionato della Chiesa, talvolta precursore dei tempi»

Papa Francesco: «Don Milani educatore appassionato della Chiesa, talvolta precursore dei tempi»
Domenica 23 Aprile 2017, 18:40 - Ultimo agg. 20:36
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«Come educatore e insegnante, Don Milani ha indubbiamente praticato percorsi originali, talvolta forse troppo avanzati e quindi difficili da comprendere e da accogliere nell'immediato». È il giudizio che esprime Papa Francesco, nel videomessaggio inviato ai partecipanti alla presentazione della Opera Omnia di Don Lorenzo Milani alla Fiera dell'editoria italiana Tempo di Libri, in corso a Milano, mettendo comunque in risalto il suo «abbandono alla misericordia di Dio e alla maternità della Chiesa». Il Pontefice ricorda che «la sua educazione familiare, provenendo da genitori non credenti e anticlericali, lo aveva abituato a una dialettica intellettuale e a una schiettezza che talvolta potevano sembrare troppo ruvide, quando non segnate dalla ribellione. Mantenne queste caratteristiche acquisite in famiglia anche dopo la conversione avvenuta nel 1943 e nell'esercizio del suo ministero sacerdotale».

 Questo atteggiamento, «ha creato qualche attrito e qualche scintilla, come pure qualche incomprensione con le strutture ecclesiastiche e civili, a causa della sua proposta educativa, della sua predilezione per i poveri e della difesa dell'obiezione di coscienza: la Storia si ripete sempre», osserva Jorge Mario Bergoglio. Papa Francesco, nel videomessaggio su Don Milani, sottolinea che «la sua inquietudine non era frutto di ribellione ma di amore e di tenerezza per i suoi ragazzi, per quello che era il suo gregge, per il quale soffriva e combatteva, per donargli la dignità che talvolta veniva negata. La sua era un'inquietudine spirituale, alimentata dall'amore per Cristo, per il Vangelo, per la Chiesa, per la società e per la scuola che sognava sempre più come un ospedale da campo per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati».

 Per il Pontefice, «apprendere, conoscere, sapere, parlare con franchezza per difendere i propri diritti erano verbi che don Lorenzo coniugava quotidianamente a partire dalla lettura della Parola di Dio e dalla celebrazione dei sacramenti, tanto che un sacerdote che lo conosceva molto bene diceva di lui che aveva fatto 'indigestione di Cristò...». Il Papa osserva che «la sua preoccupazione era una sola: che i suoi ragazzi crescessero con la mente aperta e con il cuore accogliente e pieno di compassione, pronti a chinarsi sui più deboli e a soccorrere i bisognosi, come insegna Gesù, senza guardare al colore della loro pelle, alla lingua, alla cultura, all'appartenenza religiosa».
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