Papa Francesco lancia l'allarme eutanasia: cresce ovunque come affermazione ideologica

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano Papa Francesco torna sulla questione dell'eutanasia, ribadisce il suo "no” a tutto tondo, e denuncia la crescita della richiesta di eutanasia in molti paesi «come affermazione ideologica della
 volontà  di potenza dell’uomo sulla vita. Ciò ha portato anche a
 considerare la volontaria interruzione dell’esistenza umana come 
una scelta di civiltà». Bergoglio parla davanti ad un uditorio particolare, i membri che fanno parte dell'ex Sant'Uffizio, teologi, vescovi, cardinali, funzionari. «E’
chiaro che laddove la vita vale non per la sua dignità, ma per
la sua efficienza e per la sua produttività, tutto ciò diventa
possibile. In questo scenario occorre ribadire che la vita
umana, dal concepimento fino alla sua fine naturale, possiede
una dignità che la rende intangibile».

L'argomento relativo alle ultime fasi della vita, compreso l’accompagnamento dei malati terminali, è stato al centro di intere sessioni di studio da venti anni in qua, da quando negli Stati Uniti si sono presentati i primi dilemmi di natura teologica e sono poi esplosi con il celebre caso di Terry Schiavo. «Il 
processo di secolarizzazione, assolutizzando i concetti di
autodeterminazione e di autonomia, ha comportato in molti Paesi
una crescita della richiesta di eutanasia come affermazione
ideologica della volontà di potenza dell’uomo sulla vita. Ciò ha
portato anche a considerare la volontaria interruzione
dell’esistenza umana come una scelta di ’civiltà».

«E’ chiaro - ha proseguito - che laddove la vita vale non per
la sua dignità , ma per la sua efficienza e per la sua
 produttività, tutto ciò diventa possibile. In questo scenario 
occorre ribadire che la vita umana, dal concepimento fino alla
sua fine naturale, possiede una dignità  che la rende
intangibile». Secondo il Pontefice, «il dolore, la sofferenza,
il senso della vita e della morte sono realtà che la mentalità 
contemporanea fatica ad affrontare con uno sguardo pieno di
speranza. Eppure, senza una speranza affidabile che lo aiuti ad
affrontare anche il dolore e la morte, l’uomo non riesce a
vivere bene e a conservare una prospettiva fiduciosa davanti al
suo futuro».



























 
Venerdì 26 Gennaio 2018, 12:59 - Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 19:34
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