Papa Francesco ordina ispezione in Vicariato, ecco perché tutto deve essere in ordine per il Giubileo

Martedì 8 Giugno 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco ordina ispezione in Vicariato, ecco perché tutto deve essere in ordine per il Giubileo

Città del Vaticano – Razionalizzare le strutture, renderle trasparenti, mettere in linea i conti – in vista del Giubileo del 2025 che ormai è alle porte – ma soprattutto fare in modo che la gestione della diocesi del Papa sia un esempio per tutti. C'è soprattutto questo intento all'origine della audit contabile voluta da Papa Francesco e affidata senza fare troppi annunci pubblici, né comunicati stampa al Revisore Generale della Santa Sede, Alessandro Cassinis Righini già consulente di direzione per la Braxton Associates di Londra e per il Gruppo Deloitte. E' la prima volta in assoluto che il Vicariato passa a setaccio i libri contabili, i registri, le società cooperative.

I maligni ipotizzano che dietro questa straordinaria decisione vi sia una certa preoccupazione per la deriva di una gestione interna giudicata un po' troppo manageriale per essere digerita da Francesco da parte del nuovo segretario generale, don Pierangelo Pedretti che si avvale della consulenza di un esperto di lungo corso, Pietro Angelo Traverso, addetto alle risorse umane e consulente di direzione del Segretario generale presso il Vicariato. Ma restano solo illazioni.

La notizia divulgata dalla agenzia cattolica Aci Prensa precisa che tra gli obiettivi di questa audit vi sia la valutazione del bilancio consuntivo e previsionale, oltre a vari aspetti dell'amministrazione e delle procedure, come gli investimenti finanziari, la gestione del patrimonio e le risorse umane. Esattamente come accade anche per tutti gli enti del Vaticano.

La Diocesi di Roma amministra piu' di 500 chiese, di cui 330 parrocchie, e numerosi enti, tra cui piu' di 100 associazioni pubbliche di fedeli e comprende circa 1.000 sacerdoti del clero. L'Ufficio del Revisore Generale della Santa Sede essendo anche "autorita' anticorruzione" applica criteri internazionali per stabilire, ad esempio, nuove regole nell'amministrazione delle risorse umane, del patrimonio immobiliare, degli investimenti finanziari, oltre ad alcuni progetti in vista del Giubileo che si svolgera' a Roma nel 2025.

Papa Francesco in questi ultimi mesi sembra però aver raccolto un po' di lamentele da parte di parroci o funzionari che si sono rivolti direttamente a Santa Marta. In particolare per la vicenda di uno storico e stimatissimo funzionario del Vicariato, l'ingegner Roberto Cerocchi scomparso ad aprile per un infarto. E' stato Papa Francesco medesimo a parlarne durante l'omelia (a braccio) pronunciata a san Pietro per le nuove ordinazioni sacerdotali. «Ho sentito una storia che mi ha commosso. Un sacerdote molto intelligente, molto pratico, molto capace che aveva in mano tante amministrazioni ma aveva il cuore attaccato all'ufficio, un giorno perché ha visto che uno dei suoi dipendenti, un anziano, aveva fatto un errore, lo ha sgridato e lo ha cacciato fuori. E quell'anziano morì per questo. Quell'uomo era stato ordinato sacerdote e finì come un imprenditore spietato. Abbiate questa immagine sempre, abbiate sempre questa immagine».

Un altro episodio che sembra avere molto colpito il Papa, stando al tam tam interno, riguarderebbe il rifacimento costosissimo della cappella del seminario minore di Roma, nel palazzo del Laterano. Il progetto giudicato da molti non urgente è effettivamente particolarmente oneroso (si parla di 2 milioni di euro). In piena pandemia una spesa del genere non poteva che essere oggetto di forti perplessità in Vaticano da parte di alcuni funzionari. Ma tant'è, la cappella ormai è terminata con buona pace di tutti.


 

Ultimo aggiornamento: 19:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA