Vaticano denuncia l'esercito israeliano per avere occupato terre del Patriarcato latino, «atto predatorio»

Città del Vaticano  – Il Vaticano denuncia la recente occupazione di terre del Patriarcato latino di Gerusalemme da parte dell'esercito israeliano. L'agenzia vaticana Fides sostiene che persino lo Sheikh Mohammad Ahmad Husayn, Gran Mufti di Gerusalemme, ha denunciato pubblicamente questo «atto predatorio mirante ad accrescere l'occupazione di territori palestinesi da parte di insediamenti israeliani». L'alto esponente sunnita, scrive Fides, ha sollecitato i leader politici del mondo a intervenire per fermare la «politica dei fatti compiuti che in Terra Santa continua a non tenere in alcuna considerazione le risoluzioni internazionali». Si tratta di un possedimento di 60 acri (pari a circa 25 ettari) di proprietà del Patriarcato latino trasformato in presidio militare. La terra occupata si trova presso i villaggi palestinesi di Tayasir e Bardala, nella parte settentrionale della Valle del Giordano. Associazioni e sigle palestinesi hanno definito l'operazione come una violazione del diritto internazionale. «Le terre confiscate si trovano presso un preesistente campo militare israeliano, che di recente è stato ristrutturato e dotato di costruzioni in muratura». Anche il Patriarcato latino ha diffuso un comunicato per denunciare l’appropriazione delle terre da parte delle forze militari israeliane, annunciando l'intenzione di affrontare la vicenda in tribunale, per scongiurare «ulteriori danni da essa risultanti».
Venerdì 30 Novembre 2018, 18:06 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2018 18:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP