Il Papa va a Matera ma rinuncia all'elicottero (per il maltempo): visita accorciata per far votare i vescovi

Il Papa va a Matera ma rinuncia all'elicottero (per il maltempo): visita accorciata per far votare i vescovi
di Franca Giansoldati
Domenica 25 Settembre 2022, 09:07 - Ultimo agg. 09:10
3 Minuti di Lettura

Città del Vaticano – Le condizioni meteo e la massima allerta scattata  per Abruzzo, Lazio, Molise e Campania, hanno fatto cambiare velocemente programma a Papa Francesco. Stamattina sarebbe dovuto partire alle ore 7 in elicottero, dall'eliporto vaticano, per raggiungere la città di Matera dove, da tre giorni, sono riuniti tutti i vescovi italiani per il congresso eucaristico nazionale. Il maltempo previsto ha però suggerito una modifica al piano di volo. Invece che decollare alle ore 7 con l'elicottero della Presidenza della Repubblica, il medesimo che ha utilizzato anche ieri per andare ad Assisi, Francesco è partito da Ciampino con un velivolo messo a disposizione dall'Italia. A Matera è arrivato in forma privata, accolto dal cardinale Matteo Zuppi e poi si è diretto allo stadio per celebrare la messa con tutto l'episcopato. 

Papa Francesco ad Assisi: «In giro vedo carestia di felicità. Avanti con la transizione ecologica»

Nei giorni scorsi, ascoltando le preoccupazioni dei vescovi, il Papa ha ritoccato anche il programma della visita previsto a Matera, accorciando di qualche ora la sua presenza in città e cancellando un paio di visite a strutture caritative. IL motivo di questo aggiustamento è per permettere il deflusso e la partenza, subito dopo la messa, ai vescovi, ai preti e ai fedeli in modo da permettere ad ognuno di loro di raggiungere il seggio elettorale e votare. Persino l'Angelus che solitamente si recita a mezzogiorno è stato anticipato e verrà recitato alla fine della celebrazione allo stadio. 

La Chiesa da tempo è preoccupata per l'astensione al voto tanto da avere diffuso diversi appelli. Uno di questi, firmato da Zuppi, chiedeva ai cattolici di esercitare questo diritto fondamentale per la tenuta democratica. 

Nella “Città dei Sassi” ci sono circa 800 delegati arrivati da 166 diocesi italiane per condividere, insieme a una ottantina di vescovi, quattro giorni di preghiera, riflessione e confronto sulla centralità dell’Eucaristia nella vita del cristiano e della comunità. Un momento ecclesiale in cui la politica e i temi inerenti alla campagna elettorale – dal caro bollette, alla crisi energetica, al reddito di cittadinanza, al Pnrr - non verranno toccati. Ogni momento del congresso potrà essere seguito in streaming sul sito ufficialewww.congressoeucaristico.it. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA