Il Papa ai governi: fate fronte comune contro la tratta degli esseri umani

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Appello ai governi per fare di più contro la tratta degli esseri umani. Papa Francesco invita a fare un fronte comune, «ad unire le forze per vincere questa sfida». All'Angelus ha ringraziato tutti coloro che combattono su questo fronte, in particolare ha voluto rendere omaggio all'azione di tante religiose. Un business quello della tratta degli esseri umani che si aggira ai 150 miliardi di dollari e coinvolge circa 48 milioni di persone secondo l'ultimo rapporto Global Slavery Index di Walk Free Foundation.

«Tutti però possiamo e dobbiamo collaborare denunciando i casi di sfruttamento e schiavitù di uomini, donne e bambini - ha detto - La preghiera è la forza che sostiene il nostro impegno comune. Per questo, adesso vi invito a recitare insieme, con me, la preghiera a Santa Giuseppina Bakhita che è stata distribuita in Piazza e che potete vedere anche sui grandi schermi».

Bakhita, la figura che è stata evocata dal Papa, è nata in Sudan, nel 1869. Viene rapita al’età di sette anni e venduta più volte sul mercato delle schiave. I suoi rapitori le danno il nome di Bakhita («fortunata»). Nel 1882 viene comprata a Kartum dal console Italiano Calisto Legnani che la affida alla famiglia di Augusto Michieli e diventa la bambinaia della figlia. Quando la famiglia Michieli si sposta sul Mar Rosso, Bakhita resta con la loro bambina presso le Suore Canossiane di Venezia. Qui ha la possibilità di conoscere la fede cristiana e, il 9 gennaio 1890, chiede il battesimo prendendo il nome di Giuseppina. Nel 1893, dopo un intenso cammino, decide di farsi suora canossiana per servire Dio che le aveva dato tante prove del suo amore. È stata canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2000
Domenica 10 Febbraio 2019, 19:01 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 06:43
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