Papa in Irlanda: «Pedofilia, fermi nella ricerca della verità»

Pedofilia, Papa Francesco in Irlanda: «Decisi a fare di tutto per la giustizia»
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di Franca Giansoldati

Dublino – Davanti alla Madonna del santuario di Knock, meta di grandi pellegrinaggi in Irlanda, Papa Francesco promette cambiamenti e implora perdono. «Chiedo alla nostra Madre Beata di intercedere per la guarigione di tutte le persone che hanno subito abusi di qualsiasi tipo e di confermare ogni membro della famiglia cristiana nel risoluto proposito di non permettere mai più che queste situazioni accadano». Il viaggio sta giungendo al termine e Papa Francesco appare provato, forse anche per il dossier pieno di accuse (persino nei suoi confronti) diffuso in mattinata dall'ex nunzio negli Stati Uniti, Viganò che gli contesta di avere taciuto per anni sul caso del cardinale McCarrick prima di espellerlo dal collegio cardinalizio.

«Nessuno di noi può esimersi dal commuoversi per le storie di minori che hanno patito abusi, che sono stati derubati dell’innocenza o che sono stati allontanati dalle mamme o che sono stati abbandonati allo sfregio di dolorosi ricordi. Questa piaga aperta ci sfida ad essere fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia».

All’interno della Cappella delle Apparizioni del santuario il Papa torna a parlare del «flagello» della pedofilia che si è insinuato tra la Chiesa e ne mina la credibilità. Poi riprende l'aereo e torna a Dublino per la messa finale nel parco centrale della capitale, dove ad attenderlo c'è una imponente folla. La stima che fanno gli organizzatori è di 500 mila, ma considerando che ha piovuto tutta la giornata il numero finale è destinato a ridimensionarsi di parecchio. «Nessuno di noi può esimersi dal commuoversi per le storie di minori che hanno patito abusi, che sono stati derubati dell’innocenza e abbandonati allo sfregio di dolorosi ricordi. Questa piaga aperta ci sfida ad essere fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia. Imploro il perdono del Signore per questi peccati, per lo scandalo e il tradimento avvertiti da tanti nella famiglia di Dio».

 
Domenica 26 Agosto 2018, 14:46 - Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 08:07
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1 di 1 commenti presenti
2018-08-26 19:46:07
l'ex nunzio apostolico Viganò, ha rotto il muro di omertà della chiesa e ha dichiarato che il papa sapeva degli abusi ma li ha coperti. inoltre fa nome e cognomi degli appartenenti della potente lobby gay in vaticano. oggi è uscito l'articolo su vari giornali ma il mattino dorme..

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