Papa Francesco riforma lo Ior: tra le novità un revisore esterno dei conti

Papa Francesco riforma lo Ior: tra le novità un revisore esterno dei conti
Papa Francesco ha varato una riforma dello Ior rinnovandone lo Statuto. Tra le novità principali spicca l'affidamento del controllo dei conti ad «un revisore esterno, persona fisica o società» con la contestuale abolizione dell'organo dei revisori interni. Entra nello Statuto - e quindi nelle norme - una prassi necessaria per conformarsi agli standard internazionali. Nella riforma, oltre al rafforzamento della figura del Prelato, vengono previste riunioni anche in teleconferenza e si sottolinea il no ai doppi incarichi per il personale -  una condizione che spesso ha creato conflitti dì'intresse nella gestione degli affari del Vaticano a Roma. «L'istituto si adegua alle esigenze dei tempi - spiega Francesco - facendo ricorso alla collaborazione e alla responsabilità di laici cattolici competentì».



«Il rinnovo degli Statuti dello Ior rappresenta un passo importante nel processo di adeguamento ai migliori standard internazionali ma anche e soprattutto di rinnovata fedeltà alla missione originaria dell'Istituto per le Opere di Religione». Lo sottolinea Andrea Tornielli, direttore editoriale di Vatican News. «Non è un caso - spiega - che una delle più significative novità in questo senso sia rappresentata dalla definizione del ruolo del Prelato, figura chiave nel tenere contatti con ogni componente dell'Istituto e dunque garantire la circolazione delle informazioni e la cura delle relazioni». «Altri segnali importanti sono rappresentati dalla maggiore sottolineatura della peculiarità dello Ior e del suo essere sottomesso alle norme canoniche, come pure il suo essere inquadrato nel rinnovato contesto legislativo vaticano voluto da Benedetto XVI e completato da Francesco in materia di transazioni finanziarie, trasparenza, antiriciclaggio» rileva ancora il direttore editoriale del portale vaticano.

Prelato della Ior è da giugno 2013, nominato da Papa Francesco tre mesi dopo la sua elezione al pontificato, monsignor Battista Ricca, suo fedelissimo. Per anni responsabile della struttura dove il pontefice vive, Casa Santa Marta. Il segnale sembra quello di un ritorno al Prelato economo di fiducia, più attento all'etica che ai dettagli finanziari, dopo la stagione dei manager esterni dai lunghi curricula che però in qualche caso sembrano avere deluso il Vaticano e lo stesso Papa.

Dalla riforma esce rafforzato anche il potere del direttore generale, che potrà avvalersi della collaborazione di un vice. Oggi dg è Gian Franco Mammì. Presidente attualmente è Jean-Baptiste Douville de Franssu. Cinque i manager, laici, che fanno parte del Consiglio di sovrintendenza. Da verificare se l'allagamento del Consiglio di sovrintendenza a sette vorrà dire anche nuove scelte complessive per l'amministrazione dell'istituto o una semplice integrazione. «Il rinnovo degli Statuti dello Ior rappresenta un passo importante nel processo di adeguamento ai migliori standard internazionali ma anche e soprattutto di rinnovata fedeltà alla missione originaria dell'Istituto per le Opere di Religione», hacommentato Andrea Tornielli, direttore editoriale di Vatican News. 
Sabato 10 Agosto 2019, 15:54 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 11:48
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